Francia: inchiesta su presunti islamici radicali, 11 arresti

PARIGI, 10 ottobre – La polizia anti-terrorismo francese ha trovato armi e materiale per realizzare ordigni durante un’inchiesta su presunti islamici radicali in tutto il paese.

Lo ha detto oggi il procutore di Parigi François Molins, precisando che 11 persone sono state arrestate in un raid nel fine settimana e saranno mantenute in stato di fermo per altre 24 ore dopo la scoperta di sostanze chimiche, usate per fabbricare esplosivo, in un garage nei sobborghi di Parigi appartenente a uno di loro.

Gli investigatori hanno perquisito nella notte alcuni garage a Torcy, vicino alla capitale, dopo un raid anti-terrorismo di sabato scorso che si è concluso con la morte di un islamico sospettato di essere legato ad un attacco contro un supermercato ebraico il mese scorso e gli 11 arresti.

Molins ha spiegato che un revolver, un fucile, sacchi di nitrato di potassio, zolfo e una pentola a pressione sono stati scoperti nel garage usato dal sospettato, nella cui casa la polizia aveva trovato una lista di gruppi ebraici nella zona di Parigi.

“Sono tutti prodotti usati per fare quelli che chiamiamo ordigni improvvisati”, ha spiegato il magistrato.

La comunità ebraica francese è in allerta dopo una serie di attacchi negli ultimi mesi. Nel peggior attacco, tre bambini e un rabbino sono morti a Tolosa nel marzo scorso per mano di un uomo ispirato ad al Qaeda.

La scorsa settimana, il governo ha detto che la minaccia terroristica resta alta e ha presentato una legge che consente alla polizia di arrestare persone ritenute coinvolte in attività terroristiche fuori dai confini francesi. (Reuters)



   

 

 

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