Nuovo acquedotto in Libano grazie al contributo dell’Italia

  7 ott. – Grazie al contributo dell’Italia sara’ possibile realizzare un nuovo sistema di approvvigionamento idrico nella provincia di Jbeil, in Libano. Nei giorni scorsi l’ambasciatore italiano a Beirut, Giuseppe Morabito, ha visitato i luoghi dove sorgeranno gli impianti previsti dal progetto finanziato dalla cooperazione italiana con fondi a credito d’aiuto.

La visita e’ stata organizzata da due deputati della regione, Simon Abi Ramia e Walid Khoury, e vi hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere del ministro dell’Energia e dell’Acqua Jean Gebran e autorita’ locali. Grazie al finanziamento italiano sara’ possibile realizzare un sistema di approvvigionamento idrico che sostituira’ quello esistente, del tutto insufficiente per le esigenze della popolazione della regione.

I lavori prevedono inoltre la costruzione di due nuovi pozzi a Qartaba, di due stazioni di pompaggio e di 15 nuovi serbatoi della capacita’ compresa tra cento e mille metri cubi, nonche’ la posa di circa 100 km di condotte. Oltre centomila persone beneficeranno del nuovo acquedotto.

La seconda parte del progetto sara’ invece relativa al sistema fognario. Il consigliere del ministro dell’Energia e dell’Acqua ha evidenziato come il completamento dei lavori finanziati dall’Italia sara’ condizione necessaria per il concreto avvio di un’altra tranche di lavori, che saranno effettuati dall”Etablissement des Eaux’ di Beirut e del Monte Libano, con fondi libanesi.

A conclusione della visita, Abi Ramia ha espresso profonda gratitudine verso il Governo italiano per il finanziamento di questo progetto e ha ricordato come la gara per selezionare l’impresa cui saranno affidati i lavori sia stata lanciata durante l’estate. Il termine per la presentazione delle offerte scadra’ il prossimo 12 novembre. I lavori dovrebbero iniziare gia’ nella primavera del 2013. agi



   

 

 

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