Colle-Governo: diffamazione da rivedere tenendo conto Corte Europea

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ROMA, 27 SET – Il presidente Napolitano e il ministro della Giustizia Severino hanno convenuto sulla esigenza di modifiche normative in materia di diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto delle indicazioni della Corte europea di Strasburgo, non escludendo possibili ricadute concrete sul caso Sallusti. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

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1 Commento per “Colle-Governo: diffamazione da rivedere tenendo conto Corte Europea”

  1. Per quanto possa essere solidale con il direttore Sallusti e certamente non volere che una persona finisca in carcere , non posso non considerare che la diffamazione a mezzo stampa ( ma non solo quella) sia un reato molto grave! Sto pensando alle “campagne di discredito” rivolte a persone inermi da potenze mediatiche organizzate ! Non credo però sia il caso di Sallusti , per cui sarebbe auspicabile una analisi apporfondita e illuminata della casistica del reato , che portasse ad una legge equa , al di la del caso in se stesso ( evitiamo le solite leggi ad personam … nel bene e nel male..).
    Quindi non mi può star bene una depenalizzazione del reato in toto perchè questo lascerebbe campo libero ai “denigratori di professione”!. Nel caso di Sallusti ritengo che sia decisiva la presunzione di buona fede del direttore di un giornale , al quale venga presentato un articolo da persona già fidata in precedenza , casomai la responsabilità è pienamente dell’autore!

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