Borgo Tossignano, dimissioni consigliere: “Al nemico che fugge, ponti d’oro”.

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BORGO TOSSIGNANO (BO), 25 Sett – Il consigliere comunale di Borgo Tossignano, Rossano Chieruzzi, capogruppo consiliare di minoranza lista “Vallata Libera”, ha rassegnato le dimissioni in data 24 settembre 2012. Si dice per motivi personali.

Chieruzzi, chiamato Polemik per le sue indubbie doti di polemista, era a suo tempo entrato in conflitto con Armando Manocchia, consigliere eletto nella stessa lista del Chieruzzi, subito abbandonata dal Manocchia per incompatibilità con gli altri componenti.

I conflitti erano infatti più personali che politici ; ma chi ha vera passione politica deve sempre trovare soluzione ai problemi di incompatiblità caratteriale, magari dimettendosi dal gruppo.

Lo scontro, non politico, fu generato dalla lettura di un articolo su ImolaOggi , dove si riportava che il Chieruzzi aveva chiamato la Polizia Municipale affinché intervenisse per sanzionare degli automobilisti in sosta vietata (ma non di ostacolo al traffico) senza tener conto delle proibitive condizioni atmosferiche dovute a una eccezionale nevicata. La pubblicazione della notizia relativa alla chiamata della Municipale, fu oggetto di Interrogazione “martingala” in Consiglio per parlare di un altro articolo pubblicato sempre da ImolaOggi: dove il Manocchia riferendosi all’atteggiamento ed al comportamento di taluni consiglieri di minoranza li menzionava come: ” i fascisti del Pdl”.

In quel contesto ufficiale, il Chieruzzi comunicò all’Aula che avrebbe querelato il Manocchia, probabilmente – a suo dire – per uso improprio del termine “fascista”. (E’ evidente che a Chieruzzi sfugge che nell’ambito della dialettica politica esite anche la dialettica aspra, cruda, dove si dice pane al pane e vino al vino, e se non è auspicata è tollerata).

Nella battaglia politico-navale che da tempo si combatte a Borgo Tossignano, tra il Manocchia e tutti gli “infiltrati” nel Pdl, anche il Chieruzzi è stato affondato.

Alla lista dei “rottamati” da Manocchia, si annoverano già: Manuel Minoccheri (Pdl) dimessosi “spintanemente” dopo una Interrogazione di Manocchia sull’assenteismo dei Consiglieri; Idem per Costanzo Versari Capogruppo Pd, con l’aggiunta del fatto che Manocchia oltre all’interrogazione per assenteismo, mise in luce la vera motivazione per le assenze ingiustificate di Versari, che tutti cercavano: una controversia con Viale Zappi, per la s-partitocrazia. Nello specifico, era una richiesta di aiuti economici vitali per la sopravvivenza di una immobiliare degli “amici degli amici” capeggiata da Versari; Inoltre, l’assessore con delega ai rapporti con il Circondario Veroli, “sgamato” da Manocchia nell’usare il telefono del Comune per fare campagna elettorale a Castel del Rio a favore dell’Avv. Giovannini allora canditato contro Baldazzi, ebbe a dimettersi con le solite motivazioni di rito.

Questa è la politica de’ noiantri. La legislatura continua e nel taccuino di Manocchia c’è posto per altri….

 

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