Tangentopoli, Idv: Usa non interferirono, seguirono con interesse

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3 set – Botta e risposta, sul quotidiano ”La Stampa”, tra Stefania Craxi e Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Giustizia, dopo le interviste pubblicate, nei giorni scorsi, dal quotidiano torinese sull‘inchiesta Mani pulite e il suo legame con l’America.

”Sta venendo alla luce quanto si dice e si mormora da quel di”’, dice Stefania Craxi. Io, ”mi porto dietro un sacco di domande a cui si potrebbe rispondere soltanto con una commissione parlamentare d’inchiesta”. E gia’ che ci siamo ”ci metterei dentro anche le stragi mafiose e la presunta trattativa Stato-mafia”.

Dalle colonne del quotidiano diretto da Calabresi, risponde alla Craxi, Luigi Li Gotti, senatore dell’Idv e avvocato, per il quale dagli Usa non ci furono interferenze, ma solo l’interesse a ”seguire le cose’‘.

Gli americani, spiega, ”seguono con attenzione le questioni giudiziarie e non mi sorprende che ambasciata e consolato seguissero da vicino anche Mani Pulite. Seguire le cose non significa etero-dirigere, ma capire fino in fondo.

Proporre una commissione d’inchiesta, come fa Stefania Craxi, e’ una cretinata”.

”Che cosa dovremmo appurare: che i soldi, che hanno confessato di aver preso, li hanno presi davvero? Di qui – prosegue – non si scappa. I soldi li hanno presi e la magistratura l’ha scoperto. I diplomatici americani fanno bene il loro mestiere, volevano capire. Ma non c’e’ stata nessuna interferenza: stavano finendo in carcere tutti i politici con cui tenevano i rapporti e ovviamente s’informarono chiedendo al magistrato come al cardinale, al poliziotto o all’avvocato. Per questo dico: attenzione alle dietrologie”. asca

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