Vile plebaglia, paga la tassa, se vuoi ruttare…

28 agosto – Nel “Il secondo tragico Fantozzi”, film del 1976 con la regìa di Luciano Salce e il soggetto di Paolo Villaggio,  c’è una frase ormai celebre, pronunciata da Fantozzi: “Vestagliona di flanella, frittatona di cipolle, familiare di Peroni ghiacciata, e rutto libero!”.

Apprendiamo che il ministro della Salute, Renato Balduzzi, vuol tassare anche questa ”Emissione brusca e rumorosa dalla bocca di aria che risale dallo stomaco, considerata atto di indecenza e di volgarità” (Vocabolario Devoto-Oli = 2012).
Come è ormai chiaro a tutti, ci stiamo incamminando verso lo Stato etico,  che è l’opposto dello Stato di diritto.

Questi tecnici dei nostri stivali non hanno remore, e pur di andare a reperire fondi (250 milioni) per continuare ad alimentare gli arcinoti sprechi, e soprusi inqualificabili, nella tragica gestione della spesa pubblica, non hanno remore: poiché tutto quello che fa parte delle nostre abitudini, dei piccoli piaceri della vita quotidiana, va tassato in quanto danneggia la salute.

Sarebbe bello, da cittadini incazzati, andare di fronte a Palazzo Chigi e Montecitorio per emettere un colossale oceanico rutto liberatorio all’indirizzo del ministro della Salute, chiamandolo per nome e cognome, e “sparando” su di lui la nostra protesta verso quest’ultima ridicola limitazione della libertà perpetrata nel nome dello Stato etico.

guglielmo donnini



   

 

 

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