Cina: dissidenti rinchiusi in ospedali psichiatrici

24 ago – Ogni anno centinaia di migliaia di persone, tra cui numerosi dissidenti, vengono rinchiuse in ospedali psichiatrici in Cina contro la propria volonta’. A denunciarlo il gruppo che lotta per la difesa dei diritti umani Chinese Human Rights Defenders.

Secondo l’ong, spesso e’ il governo a far internane gli attivisti e i dissidenti, altre volte invece sono i ricchi e i potenti che possono abusare di questo sistema per stracciare i propri ‘nemici‘. ”Coloro che vengono rinchiusi per ‘malattia mentale” sono uno dei gruppi di persone piu’ vulnerabili in Cina”, ha spiegato Renee Xia, direttore internazionale dell’ong.

”Non solo vengono privati della loro liberta’ sulla base di una presunta disabilita’, ma non hanno la possibilita’ neanche di difendersi legalmente”, ha denunciato Xia sottolineando come siano stati registrati casi di abusi fisici e di elettroshock. asca

Huang Xuetao, avvocato a favore dei diritti umani, ha scritto in un rapporto pubblicato il 10 ottobre che molti ospedali psichiatrici accettano pazienti senza malattie mentali, su richiesta di autorità pubbliche, perché sono ben pagati.

“Il livello del consenso tacito [in queste pratiche] – denuncia Huang – nella professione psichiatrica continua a espandersi, in un modo terrificante”.



   

 

 

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