Primavera islamica, Egitto: arrestato direttore di giornale indipendente

Il giornalista Islam Afifi

23 AGO – Il direttore del quotidiano egiziano indipendente al-Dostour, Islam Afifi, è stato arrestato oggi in apertura del processo a suo carico per avere pubblicato “informazioni false” e incitato alla “destabilizzazione”.

Lo riferiscono vari media, tra cui Egypt Independent, pubblicazione inglese del quotidiano Al-Masry Al-Youm, secondo il quale il giornalista rimarra’ in carcere almeno fino al 16 settembre, data della prossima udienza. A stabilirlo il giudice della Corte penale di Giza, al Cairo.

Si tratta del primo processo a carico di un giornalista egiziano dopo la caduta dell’ex presidente Mubarak nel febbraio 2011. Afifi e’ accusato anche di aver danneggiato il presidente Mohammad Morsi “con espressioni e parole punibili dalla legge”.

La pubblica accusa lo aveva rinviato a giudizio il 13 agosto. La decisione della Corte, riferisce ancora Egypt Independent, e’ stato criticata da vari giornalisti ed esperti di informazione: per il direttore della rivista statale Radio and Television, Yasser al-Zayat, il caso e’ rivelatorio delle intenzioni dei Fratelli Musulmani, cui fa capo Morsi, nei confronti della liberta’ di stampa, e rende necessario una riforma delle norme che la limitano.

Azizi, ricorda l’organizzazione Reporters sans Frontieres che si dice allarmata per l’arresto, e’ stato incriminato dopo che il suo giornale aveva pubblicato in prima pagina, l’11 agosto scorso, un articolo in cui si ipotizzava che il governo dei Fratelli Musulmani avrebbe potuto trasformare l’Egitto in un ”emirato”.

Chiedendo la liberazione del giornalisti, Rsf ricorda anche altri ”inquientanti attacchi alla liberta’ di stampa” in Egitto: in particolare, la decisione del presidente Morsi di far nominare dalla Shura, uno dei due rami del Parlamento, i vertici dei media controllati dallo Stato, fra i quali molti esponenti della Fratellanza e del partito Giustizia e liberta’ che ne e’ emanazione. Tali nomine avrebbero avuto immediati effetti nelle scelte editoriali degli stessi organi di informazione, con il rifiuto di pubblicare articoli critici verso il potere politico.

Le autorita’ egiziane – osserva in una nota Rsf – stanno continuando con gli stessi metodi dell’era Mubarak’‘, mentre l’indipendenza dell’informazione e’ ”una garanzia di liberta”’ per un Paese che voglia ”istituire un sistama democratico”. Rsf ricorda anche il caso di Tawfiq Okacha, proprietario della tv El-Faraeen (I faraoni, sospesa per un mese) e presentatore di un programma molto critico con i Fratelli Musulmani, che e’ stato accusato di incitare all’assassinio del presidente e al rovesciamento del governo. Il processo nei suoi confronti e’ fissato per il primo settembre. (ANSAmed).



   

 

 

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