India: Capo del personale bruciato vivo, Suzuki licenzia 500 operai

Nuova Delhi, 16 ago. (TMNews) – La casa automobilistica indiana Maruti Suzuki ha annunciato il licenziamento di circa 500 operai dopo i disordini in una fabbrica nei pressi di Nuova Delhi costati la vita il 18 luglio scorso al direttore del personale dell’impianto.

L’azienda ha precisato che il numero dei licenziamenti non può considerarsi definitivo dato che è ancora in corso un’inchiesta sull’accaduto: i 500 operai allontanati dalla fabbrica sono fra quelli considerati responsabili delle violenze.

Stufi di subire maltrattamenti, alcuni operai avevano reagito malmenando un caporeparto. E’ stato l’innesco di una miccia che ha acceso la rivolta in tutta l’azienda, botte e sprangate tra operai ed un centinaio di caporeparto, fino all’uccisione del direttore del personale che è finito bruciato vivo.

La produzione nella fabbrica – che copre un terzo dei veicoli della casa, leader del mercato in India – dovrebbe riprendere il 21 agosto su scala ridotta; i ricavi della Maruti sono calati del 29% nel 2011 a causa anche di numerose vertenze salariali che hanno in alcuni casi diminuito o paralizzato la produzione.



   

 

 

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