Conservatori tedeschi contro Draghi: vogliamo piu’ potere nella BCE

16 agosto – (Reuters) Molti parlamentari tedeschi appartenenti alla coalizione che sostiene la cancelliera Angela Merkel chiedono una riforma radicale nel sistema di voto della Bce per rafforzare l’influenza di Berlino, evidenziando la preoccupazione della prima economia europea per i progetti di acquisto di bond da parte di Francoforte.

Cresce dunque l’insoddisfazione in Germania per la gestione della banca centrale da parte di Mario Draghi, soprattutto dopo l’annuncio che la Bce potrebbe iniziare a comprare titoli di Stato per ridurre il costo del debito di Italia e Spagna.

Stufi degli interventi a sostegno di alcuni paesi della zona euro, molti tedeschi temono che tale operazione equivalga a finanziare alcuni governi – intervento non previsto dalla mission della banca centrale – riducendo anche la pressione a tagliare il debito.

Vogliamo un nuovo adeguamento del peso del voto nelle decisioni prese in ambito Bce proporzionato alle responsabilità [che ciascun paese si assume]”, ha detto il parlamentare conservatore ed euroscettico Klaus-Peter Willsch in una intervista all’Handelsblatt di oggi.

Come principale creditore, la Germania deve poter esercitare un diritto di veto in tutte le questioni“, ha aggiunto sostenendo che Draghi sta agendo al di fuori del proprio mandato che è quello di garantire la stabilità monetaria.

“Sotto la gestione Draghi la Bce si sta trasformando in un finanziatore di stato e in una bad bank, in violazione delle norme costituzionali europee”, ha proseguito Willsch, noto per essere un ribelle nella coalizione di centrodestra che sostiene la Merkel, critico verso il salvataggio degli stati. Ha inoltre presentato diversi ricorsi alla Corte costituzionale tedesca.

Anche il liberal democratico Frank Schaeffler, altra voce in dissenso nella coalizione della cancelliera, ha chiesto di riformare il sistema di voto della Bce, così come molti altri parlamentari conservatori hanno fatto in queste settimane.

“Che Cipro e Malta abbiano gli stessi voti della Germania è un grave errore”, ha detto all’Handelsblatt online.

Non è ancora chiaro se a queste richieste aderiranno personaggi di peso della coalizione.

Un rappresentante della Cdu di vecchio corso come Michael Meister ha detto a Reuters che “non c’è ragione di modificare la Bce al momento, dunque è un dibattito illusorio”.

Tuttavia anche l’esperto di bilancio socialdemocratico Carsten Schneider ha chiesto che la Bce torni a esercitare il suo mandato principale che è quello di garantire la stabilità dei prezzi nella zona euro.



   

 

 

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