Caso Assange, Londra minaccia l’Ecuador: lo prenderemo nell’ambasciata

Julian Assange

16 ago. – Londra minaccia di attaccare l’ambasciata ecuadoriana nella capitale britannica e prendersi cosi’ Julian Assange.

Lo afferma una missiva ufficiale del Foreign Office pubblicata dall’agenzia di stampa del Paese sudamericano Andes, che fa riferimento alla presenza del fondatore di Wikileaks nella rappresentanza in attesa di una decisione sulla richiesta di asilo presentata da quest’ultimo al governo di Quito.

“Ribadiamo”, si legge, “che un uso simile delle rappresentanze diplomatiche e’ incompatibile con quanto stabilito dalla Convenzione di Vienna e che abbiamo gia’ messo in chiaro le implicazioni di tutto cio’ sulle nostre relazioni diplomatiche. Siate consapevoli – prosegue la lettera di Londra – che esiste una base legale, la legge sulle rappresentanze diplomatiche e consolari del 1987, che permette di prendere azioni per arrestare il signor Assange all’interno della rappresentanza diplomatica. Non vorremmo arrivare fino a questo punto, ma, se non scioglierete il nodo della presenza di Assange, per noi questa resta una strada aperta”.

Wikileaks ha definito “estrema e ostile” la minaccia britannica, “non proporzionata alle circostanze e un attacco senza precedenti ai diritti dei richiedenti asilo in tutto il mondo”.

Oggi a Quito si riunira’ il Parlamento ecuadoriano in sessione straordinaria per esaminare un caso che rischia di sfociare in un gravissimo incidente diplomatico tra i due Paesi.



   

 

 

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