Casini: anche dopo Monti nuovo patto del rigore

13 ago – ”L’emergenza non puo’ considerarsi conclusa e quindi auspico che i partiti firmino prima del voto un memorandum d’intesa, con precisi impegni da attuare per il risanamento del paese, siglando un patto che andra’ rispettato da chiunque vinca le elezioni”.

E’ la proposta lanciata, in un’intervista al quotidiano ”La Stampa”, dal leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che auspica un nuovo patto del rigore dopo il governo Monti per rassicurare i mercati e annuncia: ”La ‘Cosa bianca’ vedra’ la luce, ma senza fretta, al momento della convocazione delle urne, quindi non a settembre o ottobre”.

Noi, spiega, ”riteniamo sia giusto presentare un’offerta politica composta da persone perbene, che credono importante continuare lo spirito del governo Monti, e da tante personalita’ oggi esterne alla politica.

(Effetto Monti – Bankitalia: debito pubblico 1,972 miliardi, nuovo massimo storico)

Non ci sono uomini della provvidenza, ne’ predestinati. Alle politiche bisognera’ presentare una lista in grado di rappresentare queste esigenze. Non serve avere fretta: non credo che le elezioni ci sarano a settembre-ottobre. L’importante e’ cio’ che gli italiani troveranno sulla scheda elettorale. E nessuno si deve sciogliere dentro qualcosa, neanche l’Udc”.

Quindi, prosegue Casini, ”l’Udc e’ disponibile a fare non uno, ma due passi indietro, per consentire la formazione di una lista che sia imperniata su una pluralita’ di soggetti”.



   

 

 

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