Marocchino picchia la figlia che rifiuta velo e matrimonio combinato

MODENA, 10 AGO – Non vuole portare il velo, ma soprattutto non intende sposare l’uomo che la famiglia ha ‘prenotato’ per lei.

Una neodiciottenne marocchina e’ stata aggredita e picchiata dal padre, incontrato casualmente in un centro commerciale a Modena: calci e pugni, ginocchiate al volto e la frattura del setto nasale, con una prognosi di oltre 21 giorni.

Indaga la polizia: la ragazza ancora minorenne era stata allontanata dalla famiglia, dopo l’intervento dei servizi sociali, e collocata in una comunita’. ansa



   

 

 

7 Commenti per “Marocchino picchia la figlia che rifiuta velo e matrimonio combinato”

  1. Theng Uh Salam

    estradizione immediata per lui e per i familiari conviventi … è un crimine non arlo perchè si mette a rischio la vita della ragazza..

  2. Ma che animali sono ? Ma come può una religione benché assassina come la loro, soffocare ogni pervenza di amore per la creatura cui hai dato la vita ? Non possiamo permettere questo; loro sono l’insopportabile letame dell’umanità…la shaarìa in casa nostra, nella nostra Italia strapiena di difetti e cose da cambiare totalmente ma pur sempre la nostra Patria, la nostra terra , la nostra casa, è intollerabile.

  3. Theng Uh Salam

    la sharia è un crimine contro l’umanità e gli occidentali che la tollerano sono dei criminali peggiori … è ora di svegliarci!

  4. Ha ragione il padre, ma dico vi pare logico ch ela figlia rifiuti un matrimonio co mbinato? Basta con questo razzismo o vi denuncio tutti

    • Theng Uh Salam

      Ti ricordo che il padre ha commesso “almeno” …”violenza privata” <b<reato previsto dall’art 610 del c.p. , pertanto quando lo difendi a spada tratta a tua volta rischi la violazione dell’art 414 c.p. ( apologia di reato / istigazione a delinquere )! Quindi datti una calmata e cerca di argomentare le risposte invece di partire in quarta …

    • mi pare logico che lo rifiuti?certo,siamo in Italia ed è SUO DIRITTO SCEGLIERE LO SPOSO.Se questa cosa non Le pare logica,può prendere il primo barcone di scafisti e tornare pure dal paese da cui se ne è andato per vivere in questa “illogica” società civile… a Lei la scelta.

  5. armando manocchia

    Non entro nel merito della diaspora, ma vorrei precisare che i messaggi contenenti ingiurie, affermazioni contrarie alla morale, alle leggi italiane e attacchi di carattere personale non sono graditi.
    Come non sono gradite minacce di nessun genere.
    Come sappiamo, “ogni azione, produce una reazione” e a nostro avviso nei suddetti commenti non si ravvisano ingiurie e tantomeno quello che viene ignorantemente definito “razzismo”, ma soltanto un’aspra critica nella dialettica per il fatto avvenuto.
    Per quanto riguarda la minaccia di sporgere denuncia ne ha facoltà: Il nostro Paese, pur essendo fondato sulle radici culturali giudaico-cristiane-greco-romane, è uno stato laico e non vige la legge islamica, bensì la Costituzione Italiana che ripeto, da’ – a chi ritiene di essere stato offeso – la facoltà di sporgere denuncia.

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -