Clini: 366 milioni a bonifica Taranto, agli impianti ci pensi la società Ilva

1 agosto – (Reuters) – Il denaro pubblico, 366 milioni di euro, stanziato da governo e enti locali per la bonifica ambientale a Taranto, sarà speso tutto per interventi in aree esterne agli impianti industriali, mentre l’Ilva si farà interamente carico degli investimenti all’interno dell’acciaieria.

Lo ha detto oggi il ministro dell’Ambiente Corrado Clini in una lettera al Corriere della Sera, dopo che il 26 luglio la procura di Taranto ha disposto il sequestro di sei aree dell’impianto e la custodia cautelare ai domiciliari per otto tra dirigenti ed ex della società con l’accusa di concorso in disastro ambientale.

“Il Protocollo per lo sviluppo sostenibile di Taranto prevede investimenti per 366 milioni finalizzati alla bonifica e alla riqualificazione ambientale di aree esterne agli impianti industriali”, ha detto Clini.

Non è previsto un solo euro a favore di Ilva, perché sono a carico di Ilva gli interventi che l’impresa ha già realizzato (oltre un miliardo di investimenti) e che dovrà realizzare sulla base delle autorizzazioni ambientali e dei piani di bonifica stabiliti dal ministero dell’Ambiente d’intesa con la Regione Puglia”.

Clini ha promesso che entrambi gli interventi beneficieranno di procedure semplificate per evitare i cavilli “barocchi” che finora gravano sulla materia e ha ribadito che a suo parere la sopravvivenza dell’impianto siderurgico, che dà lavoro a 12.000 persone, è compatibile con la riqualificazione ambientale dell’acciaieria e delle zone circostanti.

Venerdì 3 agosto si riunirà il Tribunale del Riesame di Taranto per decidere del ricorso di azienda e indagati contro le decisioni del gip.

Le procedure per il sequestro dell’impianto sono iniziate il 30 luglio, ma si attende il Riesame per renderle pienamente operative.



   

 

 

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