L’Aja: Radovan Karadzic è stato assolto oggi dall’accusa di genocidio in Bosnia

L’AJA 28 GIU – L’ex capo politico dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic è stato assolto oggi dall’accusa di genocidio in Bosnia dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Per Karadzic rimane l’accusa di genocidio a Srebrenica e altri nove capi d’accusa per crimini contro l’umanità nella guerra di Bosnia del 1992 e del 19995.

La difesa aveva chiesto, nel corso di un’udienza l’11 giugno, il proscioglimento di Karadzic per tutti gli undici capi d’accusa per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra di cui deve rispondere.

L’ex capo dei serbi di Bosnia, 60 anni, rimane accusato di crimini contro l’umanità nella guerra di Bosnia, che aveva provocato 100’000 morti e 2,2 milioni di sfollati nel 1992 e nel 1995. Il processo a Karadzic, arrestato nel luglio 2008 dopo tredici anni di latitanza, si è aperto nell’ottobre 2009.

da Wikipedia: Con Notte dei cristalli (Reichskristallnacht o Kristallnacht, ma anche Reichspogromnacht o Novemberpogrom) viene indicato il pogrom condotto dai nazisti (SS) nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia.

Si parlò di 7500 negozi ebraici distrutti durante la notte del 9 novembre, di quasi tutte le sinagoghe incendiate o distrutte (secondo i dati ufficiali erano stati 191 i templi ebraici dati alle fiamme, e altri 76 distrutti da atti vandalici). Il numero delle vittime decedute per assassinio o in conseguenza di maltrattamenti, di atti terroristici o di disperazione ammontava a varie centinaia, senza contare i suicidi. Circa 30 000 ebrei furono deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. Relativamente al campo di Dachau, nel giro di due settimane vennero internati oltre 13 000 ebrei; quasi tutti furono liberati nei mesi successivi (anche se oltre 700 persero la vita nel campo), ma solo dopo esser stati privati della maggior parte dei loro beni.

La polizia ricevette l’ordine di non intervenire e i vigili del fuoco badavano soltanto che il fuoco non attaccasse anche altri edifici. Tra le poche eccezioni ci fu l’agente Wilhelm Krützfeld che impedì che il fuoco radesse al suolo la Nuova Sinagoga di Berlino, che per la sua azione venne sanzionato internamente.

Nessuno tra i vandali, assassini e incendiari venne processato.

L’origine della definizione “notte dei cristalli”, più correttamente “Notte dei cristalli del Reich” è una locuzione di scherno che richiama le vetrine distrutte, fatta circolare da parte nazionalsocialista e diffusa poi anche nella storiografia comune. Dello stesso atteggiamento di beffa nei confronti dei cittadini classificati “ebrei” fa parte anche l’obbligo imposto alle comunità ebraiche di rimborsare il controvalore economico dei danni arrecati.



   

 

 

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