Schizofrenia o politica? Politica o schizofrenia?

16 giu – Sarebbe lungo citare i singoli opinionisti e retroscenisti che si misurano sulle principali questioni politiche dei nostri giorni. Meglio limitarsi a una  più facile lettura, cercando di non cadere nel minimalismo.

Per alcuni, Berlusconi è un residuato bellico della Seconda repubblica.
Un rottamato virtuale anche per effetto del formattamento (o formattazione?) praticato dalle giovani marmotte della politica. In pratica, un nonno/zio alquanto rincoglionito, ma simpatico.
Per altri, il solito Caimano capace di tutto, rovina perpetua e conclamata del Paese.
Capace di distruggere, in poche battute,  quanto di miracoloso e geniale è stato appena creato da quel demiurgo instancabile che ha il destino nel nome: Monti,  evocatore di vette conquistate, di cime violate, di silenzi cosmici; lassù dove osano le aquile, e latitano le vecchie galline liberali.

Poi c’è un Berlusconi “normale” a cui tutto è riuscito, meno che la politica.
Ma non  fa notizia, e diventa un Cavalier Brambilla qualunque.

Qualora non avvertiate una diffusa sindrome da schizofrenia in quanto narrato, potrebbe esserci qualcosa che non va…

Tenetelo presente per la vostra igiene mentale. Potreste aver bisogno di una registrata alle punterie.

Guglielmo Donnini



   

 

 

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