Islam, Procura di Torino: legittimo il burqa in luogo pubblico

11 giu – Indossare il burqa in un luogo pubblico non viola la legge sul travisamento (art. 5 della Legge Reale) se, quando richiesto dalle forze dell’ordine per un controllo, la persona accetta di sollevare il velo e farsi riconoscere.

Sulla base di questa considerazione la Procura di Torino ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta nata dalla denuncia di un cittadino di Chivasso, nel torinese, nei confronti di una donna di religione islamica che, secondo i precetti della sua religione, indossa il tipico velo che lascia scoperti solo gli occhi.

Nella richiesta di archiviazione il procuratore aggiunto, Paolo Borgna, sottolinea che la donna di origini egiziane in due occasioni, quando le e’ stato chiesto dalle autorita’, ha sollevato il burqua per consentire il riconoscimento. La signora era stata denunciata da un cittadino di Chivasso, e non per la prima volta, che a gennaio l’aveva vista entrare in un centro commerciale della cittadina “completamente coperta da un sudario scuro” che presentava “solo una fessura per gli occhi”.

Inoltre l’uomo nell’esposto lamentava che la donna fosse in possesso di una carta d’identita’ “irritualmente rilasciatale dall’Ufficio anagrafe di Chivasso” secondo lui non conforme alla legge in quanto la foto apposta sul documento ritrae la donna, di religione musulmana, con il viso scoperto ma con il capo velato.  adnk



   

 

 

1 Commento per “Islam, Procura di Torino: legittimo il burqa in luogo pubblico”

  1. Quindi bisogna avere la fortuna di avere un poliziotto a portata di mano per poterla identificare ogni volta che ce ne fosse bisogno! Se non c’è il poliziotto nei dintorni , la signora può anche nascondere una vagonata di bombe a mano e lanciarle a chi vuole senza potere essere identificata da qualcuno dei presenti! Bene!
    Allora : visto che secondo la sharia le pietre usate per la lapidazione non devono essere tali da poter uccidere in un colpo solo , seguendo la logica di cui sopra , la lapidazione non sarà un reato perseguibile in quanto non è definibile “quale pietra provochi la morte” ! Salvo che la persona interrogata risponda “si l’ho lanciata io”

Commenti chiusi

Se segui ImolaOggi.it
fai una donazione!

Grazie al tuo contributo, ci aiuterai
a mantenere la nostra indipendenza
Grazie per la tua donazione!


IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -