Schulz accusa anche Paesi UE: non fanno nulla per l’Unione per il Mediterraneo

Malgrado siamo invasi dai nordafricani, Schulz pensa che non ci conosciamo abbastanza. “La cosa piu’ importante – ha detto – e’ far conoscere meglio le due sponde fra di loro, perche’ c’e’ grande ignoranza

BRUXELLES, 8 giu – I governi dei 43 paesi dell’Unione per il Mediterraneo attualmente ”non fanno nulla, per questo serve che qualcuno faccia qualcosa: noi ci mettiamo la buona volonta’ e facciamo piccoli passi, i nostri mezzi sono limitati”.

Cosi’ Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo e alla guida dell’Assemblea dell’Unione per il Mediterraneo, ha riassunto oggi a Bruxelles la situazione attuale dell’Unione per il Mediterraneo, riferendosi agli sforzi delle istituzioni europee e dei parlamenti, ma l‘assenza di determinazione politica da parte dei governi dei 43 paesi interessati.

L’Unione per il Mediterraneo non sara’ qualcosa scritto solo sulla carta, ma ci saranno piccoli passi, promuovendo piccoli progetti” ha detto Schulz, sottolineando il sostegno al lavoro del segretariato dell’Upm anche di Commissione europea e Banca europea d’investimenti, che hanno gia’ un loro rappresentante a Barcellona. Schulz ha quindi proposto che arrivi anche un rappresentante del Parlamento europeo a Palazzo Pedralbes, che faccia da liaison con i parlamenti nazionali.

Il presidente dell’Europarlamento ha quindi annunciato l’organizzazione di ”una grande conferenza” dell’Unione per il Mediterraneo a Marsiglia. ”Sara’ nella seconda meta’ del 2012 – ha detto Schulz – o nella prima meta’ del 2013, la Fondazione Anna Lindh si sta occupando dei preparativi”. ”Sara’ un grande forum per il dialogo – ha spiegato il presidente di turno dell’Assemblea dell’Upm – perche’ la cosa piu’ importante e’ far conoscere meglio le due sponde fra di loro, perche’ c’e’ grande ignoranza”.



   

 

 

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