Confcommercio: ”L’aumento dell’Iva sarebbe colpo mortale”

7 giu – Consumi ancora giù ad aprile. L’indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) segnala ad aprile una riduzione del 2,8% in termini tendenziali, quinto risultato negativo consecutivo da dicembre scorso e il peggiore da marzo 2011, ed una flessione dello 0,3% rispetto a marzo. Nel mese di aprile 2012 ci sono state 19 giornate lavorative a fronte delle 20 di aprile 2011. Lo rende noto Confcommercio in un comunicato.

Stando alle prime stime di Confindustria, rileva Confcommercio, a maggio la produzione industriale ha registrato una diminuzione dello 0,6% in termini congiunturali; in ulteriore ridimensionamento sono risultati, nello stesso mese, gli ordinativi (-0,9%). Il quadro potrebbe peggiorare, gia’ a giugno, a causa dello stop produttivo imposto dal sisma di fine maggio in Emilia (Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Bologna con danni nelle province di Mantova e Rovigo), un’area che contribuisce per circa il 4% alla creazione della ricchezza nazionale.

E’ il peggior dato dell’ultimo anno e riconferma la profondità, la drammaticità e la durata della crisi’‘, ha affermato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli che avverte: ”Un eventuale, ulteriore aumento delle aliquote Iva sarebbe un colpo mortale per le famiglie e le imprese”.

Sangalli osserva ancora che a fronte di una ripresa ”lentissima” è necessario ”mettere subito in campo provvedimenti che consentano il rilancio dei consumi e della domanda interna che, ricordo, vale l’80% del Pil”. adnk



   

 

 

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