Condannato per aver causato tetraplegia a neonato, diventa primario. Padre del disabile s’incatena

LOCRI (REGGIO CALABRIA), 7 GIU – Si e’ incatenato davanti all’ingresso dell’ospedale di Locri Francesco Umbaca, padre di un bimbo tetraplegico di 7 anni, per protesta contro la nomina a primario del medico che fece nascere suo figlio.

L’uomo chiede di essere ricevuto dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. ”Questo medico – dice Umbaca – e’ responsabile della disabilita’ di mio figlio Nicholas per la quale e’ stato condannato. Ringrazio tutti per la solidarieta”’.

“Mi hanno lasciato solo, anche dopo che la verita’ mi ha dato ragione. Lo Stato, la Regione, l’Asp non mi sono vicini”. E’ lo sfogo di Francesco Umbaca, il padre del piccolo Nicolas il bambino di Bianco, nella Locride, nato nell’ottobre del 2004 con gravi danni cerebrali a causa di un errore dei medici che assistevano al parto. I due dottori dell’ospedale di Melito sono stati condannati in primo grado pochi mesi fa.

“E’ da sette anni che spendo soldi per le cure di mio figlio – dice all’Agi Franco Umbaca – non ce la faccio piu’, e nessuno mi da’ assistenza, neppure quella che mi spetta per legge. Mi appello al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, perche’ trovi una soluzione dopo che il mio bambino e la mia famiglia sono stati vittime di un caso di malasanita’ acclarato. Inoltre – dice Umbaca nel suo sfogo – l’Asp e l’ordine dei medici non hanno preso alcun provvedimento verso i responsabili dello scempio di mio figlio“.



   

 

 

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