Attentato Brindisi: fermato sospetto di Copertino, forse voleva colpire il tribunale

6 giu. – C’e’ un fermato per la strage di sabato 19 maggio a Brindisi davanti alla scuola Morvillo-Falcone. E’ un 68enne imprenditore di Copertino (Lecce), attivo da almeno due decenni nel campo della vendita di gasolio per riscaldamento ed agricolo.

Poco fa, dopo un lunghissimo interrogatorio da parte di magistrati ed investigatori, l’uomo avrebbe anche confessato. L’ufficialita’ del suo fermo e del conseguente trasferimento nel carcere leccese di borgo san Nicola, verra’ dato entro la mezzanotte dal procuratore capo di Lecce e capo della Dda, Cataldo Motta, che domani dovrebbe tenere conferenza stampa a Brindisi. Il fermato e’ sposato ed ha due figlie. A Lecce sono giunti il vice della polizia, Franco Grattieri, il cap dello Sco, Gilbero Caldarozzi ed il vice del Ros, generale Mario Parente.

L’uomo avrebbe agito per colpire la giustizia, perche’ in passato aveva sostenuto un processo per una truffa subita, senza pero’ riavere il denaro che aveva perso. Avrebbe cosi’ covato una sete di vendetta, e la mattina del 19 maggio forse voleva colpire, con le tre bombole che hanno uciso Melissa Bassi, 16 anni e ferito altre cinque studentesse, proprio il Trinunale di Brindisi. Ma troppo sorvegliato, avrebbe ripiegato sulla scuola, che guarda caso, si trova poco distante dal palazzo di giustizia. agi



   

 

 

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