Allarme USA, l’Iran ha uranio per parecchie bombe

5 giu – Il governo di Teheran sta portando avanti a Parchin “sforzi apparenti” per ripulire il sito e l’uranio immagazzinato dalle autorità iraniane è “abbastanza per fabbricare parecchie bombe nucleari”. È l’allarme lanciato dall’inviato Usa all’Aiea, Robert Wood.

L’Institute for Science and International Security (Isis) di Washington, già il mese scorso, aveva stimato che l’Iran ha abbastanza materiale per “produrre almeno cinque bombe atomiche”. La stima era stata formulata sulla base del più recente calcolo fatto dall’Aiea circa lo stock di materiale nucleare iraniano e dichiarato pubblicamente da Teheran: quasi 6,2 tonnellate di uranio bassamente arricchito al 3,5% e 145,5 chili concentrato al 20%.

L’Iran ha cominciato ad arricchire l’uranio nel 2006 dapprima al 3,5%, la concentrazione necessaria per alimentare le centrali atomiche, e dal 2010 anche al 20%, il gradino utile per i reattori di ricerca medica come quello di Teheran ma pericolosamente prossimo a quello della concentrazione al 90% necessaria per le testate atomiche. L’arricchimento si svolge sotto la supervisione dell’Agenzia atomica internazionale (Aiea) che però lamenta ostacoli nelle ispezioni a siti sospetti.

Circa Parchin, l’Isis aveva sostenuto che “l’Iran potrebbe aver ripulito l’interno dell’edificio o forse aver lavato oggetti fuori dall’edificio” per occultare prove di attività nucleari agli ispettori dell’Aiea. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ramin Mehmanparast aveva sostenuto che attività nucleari non possono essere ripulite nella maniera in cui” le fonti sostengono siano avvenute.

Parchin è comunque al centro dell’attenzione non per l’uso diretto dell’atomo ma per una presunta camera blindata in cui svolgere test con super-esplosivi, che sarebbero “forti indicatori” di possibili sviluppi militari del nucleare iraniano. ticinonews.ch



   

 

 

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