Chi è il vero patriota? (Pagando più tasse, non si fa altro che nutrire la bestia)

di riecho-economiaeliberta

4 giu – Recentemente molti personaggi si sono lamentati di pagare poche tasse: Warren Buffet negli Usa, Liliane Bettencourt in Francia, Dieter Lehmkuhl in Germania, Montezemolo in Italia. Anche Stephen King (sì l’autore americano di romanzi) è arrabbiatissimo. Furioso. Perché? Perché ritiene di non pagare abbastanza tasse sul suo reddito.

Non sono soddisfatti della possibilità di fare un assegno al governo, volontariamente. No, vogliono essere sicuri che tutti siano coercitivamente forzati sotto minaccia di imprigionamento a pagare questa “quota di solidarietà”..come definita dai governi.

C’è una semplice ragione per cui King e gli altri sbagliano: il loro appello affinché le persone paghino tasse più alte come prova di patriottismo è una fallacia logica. Chi ricorre alla retorica patriottica presuppone che noi tutti siamo nati con un obbligo nei confronti della società.. ma è un concetto sbagliato.

Gli essere umani sono nati liberi. Veniamo al mondo senza dover niente a nessuno.

Ma anche se si assumesse per vero che noi uomini nasciamo con un onere da pagare, King e gli altri come lui non colgono ugualmente il punto della questione.

Nell’economia c’è un certo ammontare di ricchezza aggregata che può essere utilizzata in vari modi.
La ricchezza può essere investita, consumata, risparmiata ecc.. qualcuno ritiene che una percentuale più grande di tale ricchezza dovrebbe andare nelle mani del governo.

E l’argomentazione a favore di tasse più alte implica ritenere che i politici sappiano come spendere i soldi meglio di noi; che loro abbiano qualche tipo di autorità morale per determinare quali cause abbiano valore e quali no, e che le loro decisioni sono superiori alle nostre.

Inoltre c’è una terribile confusione sul fatto che dare più soldi al governo significhi dare più soldi al Paese. Non è così.

Ancora una volta, posto anche il fatto che noi come uomini abbiamo l’obbligo di pagare qualcosa alla società, in ogni caso pagare più tasse significa semplicemente dare più soldi..ai politici!
Quei soldi non arrivano a me o a te.. vanno ai politici.

E se esiste una categoria di individui che in tutto l’arco della storia ha ripetutamente mostrato la propria disarmante e totale incompetenza nell’usare i soldi delle altre persone e nel decidere quali spese siano “giuste”.. bé è sicuramente quella dei politici.
E questo è sicuramente più vero in Italia che altrove.

Più guerre, più favori, più clientele, più corruzione, più debiti, più aiuti a fondo perduto, più regolamentazioni, più legislazione contro Internet, più controllo sociale.. ecco cosa fanno i politici con i nostri soldi.

Continuare a finanziare la loro corruzione non è segno di patriottismo, è segno di stupidità.. “is a mark of insanity” per usare le parole di Albert Einstein (fare la stessa cosa ripetutamente aspettandosi un risultato diverso).

Pagando più tasse, non si fa altro che nutrire la bestia.

Se tu senti veramente di essere in obbligo nei confronti della società, allora quello che devi fare è affamare la bestia. Lascia i politici portare il paese alla rovina, guarda il sistema collassare e poi torna indietro per creare valore e aiuto sano alla società.

Sbraitare e delirare sull’obbligo della società di continuare a finanziare il sistema più corrotto in assoluto della storia moderna, serve solo a rimandare l’inevitabile collasso.. e quindi rimandare la ripresa.

Ci vuole molto coraggio, ma in queste condizioni il vero patriota è colui che se ne va.

riecho-economiaeliberta



   

 

 

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