Arroganza tedesca: I nostri partner vogliono più Europa o più soldi della Germania?

4 giu – Dopo che il ‘Fiscal compact’ ha dato scarsi risultati in termini di stabilizzazione dei mercati, il Cancelliere tedesco Angela Merkel sta premendo per misure più ambiziose, inclusa la creazione di una sorta di ministero delle Finanze della zona euro, con responsabilità sui bilanci dei paesi della moneta unica.

A Berlino si pensa, inoltre, a maggiori poteri per la Commissione Ue, il Parlamento e la Corte di Giustizia e a un approccio coordinato a livello europeo per riformare i mercati del lavoro, i sistemi pensionistici e le politiche fiscali dei paesi dell’euro.

Funzionari tedeschi sostengono che, fino a quando non ci sarà accordo su questi interventi e sull’ampia devoluzione di sovranità che le misure implicano, Berlino si rifiuterà di considerare altre iniziative europee come emissioni congiunte della zona euro o una “unione bancaria” con una garanzia comune per i depositi.

L’obiettivo è quello di arrivare a concordare una “road map” verso l’unione fiscale al vertice tra capi di Stato e di governo del 28 e 29 giugno. In quell’occasione diversi politici di spicco, tra cui il presidente del consiglio Ue Herman Van Rompuy, avanzeranno proposte concrete.

La domanda fondamentale è relativamente semplice. I nostri partner realmente vogliono più Europa o semplicemente vogliono più soldi della Germania”, dice un funzionario del governo tedesco.

Un’autorevole fonte francese sostiene che la devoluzione di sovranità nazionale è un nodo molto complesso per il neo presidente francese Francois Hollande. Si tratta di una grande sfida per Hollande. Penso che lui sia pronto (per una maggiore integrazione fiscale), ma penso che il resto della classe politica francese – sia di sinistra che di destra – non lo sia”.

Mentre i politici preparano le proposte per il vertice di fine giugno, la Banca centrale europea osserva pronta a far scattare misure di sostegno nel caso di bisogno.

Una fonte Bce ha detto a Reuters che la banca ha un ampio insieme di strumenti a disposizione per correre a sostegno della zona euro nell’immediato. Tra le opzioni figurano anche il taglio dei tassi e il lancio di un terzo finanziamento a lunghissimo termine (Ltro). Francoforte sembra, invece, molto meno intenzionata a riaprire il proprio programma di acquisto di titoli.

“I politici europei stanno lavorando in maniera febbrile sulle modifiche necessarie, mentre la Bce senza dubbio è pronta a intervenire con gli estintori se qualcosa andasse storto”, dice Erik Neilsen, capo economista di Unicredit. reuters



   

 

 

1 Commento per “Arroganza tedesca: I nostri partner vogliono più Europa o più soldi della Germania?”

  1. sorpresa! E se invece della Grecia buttassimo fuori la Germania? Con i suoi nazi-speculo-industriali e relativa culona?

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