Berlusconi: stampiamo noi l’euro. Se la UE non ci ascolta ce ne andiamo

1 giu – “Vi svelo la pazza idea che ho in mente: cominciamo a stampare l’euro noi con la nostra Zecca”, ha detto Silvio Berlusconi parlando all’assemblea dei gruppi del Pdl aggiungendo poi: “Se l’Europa non dovesse ascoltare le nostre richieste dovremmo dire ‘ciao ciao’ e uscire dall’euro”.

Per il Cavaliere “dobbiamo andare in Ue e picchiare i pugni sul tavolo” per modificare le prerogative della Bce, ma anche pretendere che il calcolo del debito pubblico tenga conto dell’alto risparmio privato in Italia e dell’economia sommersa. Nel suo intervento l’ex premier ha dichiarato che la crisi è “gravissima”, la “spirale si può solo aggravare giorno dopo giorno” e per la soluzione non basta quanto fatto finora “dal governo”, anzi occorre “tirare fuori un coniglio dal cilindro”.

E sul futuro del Pdl Berlusconi ha detto no ad “associazioni o gruppi” dei componenti del Pdl: “Dobbiamo essere monolitici, non lasciarsi andare a dichiarazioni di dubbio sulla nostra formazione politica in un momento così delicato. O si sta insieme o perdiamo”.

Il segretario del Pdl Angelino Alfano, dal canto suo, prova a ricompattare il partito, dopo le polemiche e le divisioni successive alla sconfitta alle amministrative. “Noi non smobilitiamo. Faremo tutto il necessario, ma non ammaineremo mai la nostra bandiera”, ha detto Alfano, parlando alla riunione dei gruppi parlamentari del partito. “Mi sono state attribuite da parte di parlamentari troppe frasi mai dette. Questi che giocano allo sfascio la smettano”, ha sottolineato il segretario descritto come molto irritato nel pronunciare questo passaggio. tmnews



   

 

 

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