Napolitano vola a Tunisi e parlerà all’Assemblea

16 mag – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant’Agata, sarà in visita ufficiale nella Repubblica Tunisina oggi e domani, 17 maggio. Il Capo dello Stato visiterà il paese per la prima volta dopo quella che è stata soprannominata la ‘primavera araba’.

La Tunisia, che dopo la primavera araba è diventata un crocevia predicatori fanatici e jihadisti, è stato il primo paese di quell’area nel quale una rivoluzione (soprannominata rivoluzione del gelsomino) ha costretto nel gennaio del 2011, il presidente Ben Ali, alla fine di 12 anni di dittatura, alla fuga in Arabia Saudita.

Il paese ha quindi avviato un processo di transizione istituzionale, che ha vissuto un passaggio fondamentale nelle elezioni dell’Assemblea costituente, il 23 ottobre 2011. L’Assemblea è composta da 217 membri. Le prime elezioni democratiche hanno visto il partito d’ispirazione islamica moderato Ennahda (Rinascita) conquistare la maggioranza relativa in Parlamento. Le prossime elezioni politiche dovrebbero tenersi entro giugno, come ha dichiarato il Presidente Marzouki.

Il colloquio tra i due Capi di Stato si svolgerà nella questa mattina e consentirà di discutere le più importanti questioni delle relazioni bilaterali e dell’agenda internazionale. “Prestiamo grande attenzione ai nuovi governi che si formano nei paesi della primavera araba come in Tunisia“, disse il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 24 aprile scorso al termine della visita al Centro islamico culturale preannunciando il suo imminente viaggio nel paese. Tra i temi all’ordine del giorno nei rapporti bilaterali c’è quello dell’immigrazione.

Recentemente il presidente Marzouqi ha dichiarato che la Tunisia intende “collaborare efficacemente con l’Italia per impedire il fenomeno dell’immigrazione clandestina”. Fenomeno che esplose parallelamente alla primavera araba e che vide migliaia di migranti, molti dei quali tunisini, riversarsi sulle coste italiane e in particolare a Lampedusa. Per i tunisini c’è infatti anche il tema della sorte che i loro connazionali hanno avuto una volta entrati nel nostro paese.

Il Presidente Napolitano incontrerà nel pomeriggio anche il Capo del Governo, Hamadi Jebali, che ha ricevuto al Quirinale il 15 marzo scorso. Domani Napolitano terrà un intervento davanti all’Assemblea Nazionale Costituente, e sarà il primo capo di stato europeo ad avere questa opportunità; il suo intervento sarà preceduto da un colloquio con il Presidente dell’Assemblea, Mustapha Ben Jaafar. In occasione della visita ufficiale di Napolitano il ministro Terzi firmerà un accordo di partenariato rafforzato con il suo omologo.

Nel video Rached Ghannouchi, leader del partito islamico Ennahdha: La Tunisia NON è un paese laico, la lingua è l’arabo e la religione è l’islam, ma lo Stato è basato sul principio della cittadinanza. A tutti i cittadini, uomini e donne, con tutte le differenze che li separano, saranno garantiti diritti.
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