La Dc, il Fronte popolare e la impepata di cozze

15 mag – Mentre la Grecia va a fuoco, e non si sa chi e come spegnerà il rogo; alcuni analisti danno l’Italia fuori dall’euro in dodici o diciotto mesi.

Si sa che le analisi sono fatte anche per essere sbagliate, ma le avvisaglie non sono confortanti.  Per cominciare, Moody’s ha tagliato il rating di 26 banche italiane. È probabile che altre agenzie si muovano nella stessa direzione.

È quasi assodato che Monti abbia fatto il suo tempo, ma ce lo terremo, lagnoso e pontificante, fino al 2013; non per la sua forza intrinseca, ma per la debolezza della politica. La politica la fanno gli uomini e le loro idee: sembra che manchino entrambi.

Col senno del poi, avremmo fatto benissimo a restare fuori dall’euro. Prodi e Ciampi ci vollero dentro e da lì è iniziata la nostra disgrazia. Partimmo  penalizzati dal terribile rapporto di conversione che falcidiò stipendi e pensioni, poi arrivarono gli schiaffoni delle crisi internazionali.
Poteva Mariuccio rimediare a tutto ciò?
Disonesto o incapace chiunque abbia preteso di farcelo credere.
In prospettiva due restaurazioni: Dc e Fronte popolare impepati come cozze dai grillini del momento.

Guglielmo Donnini



   

 

 

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