Immigrati rimpatriati, Algeri protesta con Roma: ‘modi inaccettabili’

23 APR – L’Algeria protesta con Roma per come sono stati trattati i due immigrati rimpatriati la settimana scorsa, su un volo Alitalia Roma-Tunisi, le cui foto – imbavagliati con lo scotch sulla bocca – hanno fatto il giro del web, scatenando non poche polemiche anche in Italia.

Sulla vicenda del ‘trattamento disumano’ con scotch sulla bocca durante il comodo e brevissimo viaggio in aereo, fonti della polizia precisano che ai due algerini, è stata applicata una mascherina fermata con del nastro adesivo dopo il respingimento, per la tutela degli altri passeggeri del volo.

I due immigrati, che avevano rifiutato due volte l’imbarco, hanno tentato di ferirsi alla bocca, mordendosi, per poi sputare sangue addosso alle persone ed evitare il reimbarco.

Il ministero degli Esteri algerino ha convocato oggi l’ambasciatore d’Italia nel paese, Michele Giacomelli, per rappresentare la “protesta veemente delle autorità algerine” contro un trattamento che Algeri definisce – ha fatto sapere il portavoce della diplomazia algerina – “violento, umiliante e inaccettabile”.

Il ministro Giulio Terzi, scrivendo alla blogger tunisina Lina Ben Mhenni – che aveva espresso “profonda costernazione” sul caso – ha spiegato che il governo italiano ha già aperto un’indagine amministrativa sulla vicenda e, contemporaneamente, la magistratura ne ha aperto una giudiziaria.

In linea con quanto spiegato dal ministro dell’ Interno Anna Maria Cancellieri che, riferendo alla Camera in un’informativa sui fatti, aveva rimarcato come l’uso di “misure coercitive”, come lo scotch sulla bocca, è un comportamento “estemporaneo” e, soprattutto “offensivo della dignità della persona”. “La Polizia ha tutto l’interesse” affinché la vicenda venga chiarita in tutti i suoi aspetti, aveva spiegato la responsabile del Viminale annunciando accertamenti. Una vicenda su cui oggi Algeri ha voluto saperne di più, chiamando l’ambasciatore Giacomelli al ministero degli Esteri. Dove ha incontrato il segretario di Stato per la comunità nazionale con sede all’estero, Benattallah Halim. A riferirlo è stato lo stesso portavoce del dicastero algerino, spiegando che nel corso dell’incontro è stata espressa la “protesta” per un trattamento, quello riservato “ai nostri due connazionali”, definito “violento, umiliante e inaccettabile“. E invitando l’ambasciatore – spiega la stessa fonte – a “trasmettere alle autorità italiane” la posizione di Algeri in attesa di ricevere “spiegazioni”. (ANSA).



   

 

 

1 Commento per “Immigrati rimpatriati, Algeri protesta con Roma: ‘modi inaccettabili’”

  1. Giusto! Però non mi risulta che abbiamo convocato l’ambasciatore algerino in Italia per il trattamento ” di favore” subito da una nostra connazionale rapita , tenuta prigioniera e liberata solo dopo il pagamento del riscatto , in Algeria!
    Una domanda ( prima di mettere in croce quei poveri disgraziati di poliziotti “colpevoli”) … se questi qui viaggiavano senza maschera e sputavano sangue addosso ai passeggeri , chi pagava?

Commenti chiusi

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