La Svizzera limita i permessi di soggiorno, UE: ingiustificato

BRUXELLES, 20 APR – E’ scontro fra Unione europea e Svizzera sul fronte dei permessi di soggiorno. Berna ha infatto deciso di limitarne il numero per i cittadini di otto paesi membri dell’Ue, fra cui la Slovenia. Gli altri paesi dell’Unione interessati sono Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca.

L’alto rappresentante Ue per la politica estera, Catherine Ashton, si e’ detta ”dispiaciuta” per questa misura, considerata ”ingiustificata”. ”Si tratta di una decisione – ha attaccato Ashton – in violazione dell’accordo sulla libera circolazione dei cittadini, che non permette differenze fra i paesi dell’Ue”. Sulla stessa linea il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, secondo cui si tratta di una decisione chiaramente discriminatoria e contro i patti.”Gli obblighi legali – ha detto Schulz – vanno rispettati in tempi economici buoni e in quelli difficili, che si tratti di stati membri dell’Ue o di paesi terzi”. ”Dobbiamo lavorare da vicino – ha aggiunto il presidente dell’Europarlamento – con i nostri vicini piu’ stretti, ora non e’ il momento di indebolire la libera circolazione, ma piuttosto di rafforzarla”.

La Svizzera e’ il terzo partner commerciale dell’Ue e ”non ci sono giustificazioni legali o economiche di questa decisione contro otto paesi membri dell’Ue”. Maja Kocijancic, portavoce di Ashton, ha assicurato che l’Ue discutera’ al piu’ presto della questione con le autorita’ svizzere. (ANSAmed)



   

 

 

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