Il disastro della magistratura nel triangolo Napoli-Roma-Bari

di Giuseppe Cavallo

19 apr – Come avevo ampiamente previsto, a Bari Berlusconi è indagato insieme a Lavitola; reato contestato: induzione a mentire al Tarantini, che intanto se ne sta in libertà. Ma chi lavora al caso Berlusconi- escort – Tarantini? 3 Procure. Quindi penserete voi, ci sarà sicuramente una sinergia, una collaborazione, una ipotesi accusatoria e valida. Nei confronti di chi? Sembra il triangolo delle Bermuda. Leggete e fatevi due risate:

A Napoli gli indagati erano Lavitola e Tarantini: aver ricattato Berlusconi. Ma la competenza passa a Roma poiché ne è titolare il tribunale dei ministri: all’epoca Berlusconi era presidente del Consiglio, il quale viene dunque riconosciuto parte lesa. Ma nel contempo i giudici dicono che Berlusconi ha pagato Tarantini per indurlo a mentire, dunque le indagini debbono andare a Bari perché di competenza territoriale e l’ipotesi è induzione a dichiarare il falso, dunque Berlusconi da parte lesa diventa accusato.

Risultato comico: a Bari Berlusconi e Lavitola sono indagati e Tarantini è parte lesa; a Roma Berlusconi è parte lesa, mentre Lavitola e Tarantini sono indagati. Ma Lavitola è tenuto in carcere a Napoli dove è interrogato in merito.

Non ridete, vi prego. Questa è l’Italia e la nostra Magistratura, tutti soldi dei contribuenti.

Giuseppe Cavallo



   

 

 

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