UE, 2 milioni di euro per stabilità vaccini in paesi in via di sviluppo

BRUXELLES – La Commissione Europea ha deciso di offrire due milioni di euro per incoraggiare i ricercatori a superare uno dei maggiori ostacoli per l’utilizzo efficace dei vaccini nei Paesi in via di sviluppo: la necessità di mantenerli stabili in qualsiasi situazione ambientale e climatica.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta infatti che ”sia sprecata la metà di tutte le dosi di vaccino fornite”. Per questo Bruxelles, per la prima volta, lancia un premio per individuare nuove soluzione tencologiche come ha annunciato Màire Geoghegan-Quinn, commissaria alla ricerca e innovazione intervenendo ad un congresso sulla sanità, oggi a Bruxelles.

La maggior parte dei europei, tiene a sottolineare la Commissione europea, sono protetti dalle malattie infettive, quali epatite B e morbillo, grazie ad una vaccinazione molto diffusa, mentre molte persone in Paesi tropicali ed in via di sviluppo ”non possono trarre giovamento da questi grandi successi di medicina. Il problema: i vaccini perdono spesso efficacia, molto prima che possano essere somministrati, a causa delle variazioni di temperatura, del trasporto e della conservazione a cui sono soggetti in queste Regioni”.

Poiché la maggior parte di questo spreco è causato da una catena del freddo inadeguata, ”c’e’ l’esigenza di individuare con urgenza soluzioni alternative o di migliorare le tecnologie attuali. Il vincitore del premio sara’ annunciato nell’ultimo trimestre del 2013. Gli interessati possono ottenere maggiori informazioni sul sito: http://ec.europa.eu/research/health/index_en.html.



   

 

 

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