“Diario di una convivenza con l’Islam” di Nello Rega. Intervista di don Mario Piantelli.

CREMA, 12 Aprile – Una storia d’amore. Ma di un amore ‘diviso’ , quello che si consuma tra un uomo e una donna “diversi”. Distanti nel modo di comunicare, di baciare, di fare l’amore. Una storia di ‘diversità’ che dividono, che erigono steccati dialettici, culturali, religiosi. Il rapporto tra Islam e Occidente raccontato come una sorta di diario di vita vissuta da un giornalista del profondo Meridione europeo con una affascinante donna sciita, nel quale è rilevante l’impossibilità di dialogare alla pari. Questo giornalista è Nello Rega, inviato di televideo Rai e presenterà il suo diario – che è diventato il libro ‘Diversi e divisi. Diario di una convivenza con l’Islam’ – al Caffé Letterario di Crema la sera di venerdì 20 aprile nella sala Bottesini dell’Istituto musicale Folcioni (inizio alle 20.45, ingresso libero, caffè e pasticcini per tutti). A condurre la serata don Mario Piantelli, parroco di San Michele. E per testimoniare che le arti possono unire ciò che la religione riesce a dividere, l’accompagnamento musicale è del Gruppo la Rossignol (www.larossignol.com), con Roberto Quintarelli e Domenico Baronio, con ‘L’amor mi fa cantar’, canti e musiche antiche tra Oriente e Occidente.

I contrasti tra oriente ed occidente contribuirono indubbiamente alle grandi contaminazioni culturali che si riscontrano tra Medioevo e Rinascimento e numerosissime sono le testimonianze sulla migrazione di testi poetici e musicali. D’altro canto musica e strumenti musicali sono, nel pensiero antico, simboli dotati di proprio valore: non semplici suoni od oggetti, ma “segni” indicatori di ambienti e di convenzioni sociali molto più complesse, poiché cantare e suonare sono cose che occorre fare con altri. Il programma, pensato a supporto della presentazione del libro, propone alcune pagine dedicate all’amore di derivazione sia italiana che arabo-andalusa.

Il libro – grazie alle royalties cedute dagli autori Rega e Raffaele Gerardi (che ha firmato i disegni presenti nel testo) e l’aiuto dell’Ottava Area del Panathlon International, ha già donato aiuti umanitari all’Oratorio dei Salesiani di Houssoun, in Libano. E ora vuole portare avanti un progetto più ambizioso: regalare una settimana di colonia a un centinaio di bambini che vivono nell’area dell’Oratorio di Houssoun durante la quale organizzare attività ludica, sportiva, ricreativa.

Quello che viene presentato è un romanzo autobiografico: è la storia di un amore nato tra il giornalista e Amira. Ma, quasi sull’altare, è svanito nel nulla proprio per le diversità culturali e religiose. Spiega Rega: “Il mio libro racconta la convivenza tra me e una donna sciita che ho conosciuto in Libano dove sono stato per un po’ di tempo per motivi di lavoro e con la quale ho vissuto per tre anni. La nostra era una convivenza fatta di normalità e di amore, quell’amore che stava per portarci al matrimonio. Quello stesso amore che era riuscito ad andare oltre qualunque ostacolo, qualunque tipo di pregiudizio, che ci faceva vivere ciascuno la propria religione, senza alcuna prevaricazione o dissenso. Un’empatia andata avanti fino a quando, all’improvviso, non si è interrotta. A un certo punto lei ha cominciato a frequentare un ragazzo palestinese e una ragazza italiana convertita all’Islam. Ha riscoperto il suo vecchio mondo, soltanto sopito ma mai abbandonato completamente. Dopodiché, è sparita, così, da un giorno all’altro, senza alcuna spiegazione. Io ho provato a cercarla e quello che ho scoperto mi ha fatto vedere e capire realmente chi avevo avuto di fronte fino a poco tempo prima: lei era entrata in contatto con delle cellule integraliste. Oltre a questo, ho scoperto anche che la sua famiglia è membro di Hezbollaz e questo non ha fatto che dimostrare il legame tra questa circostanza e la sua sparizione”.

Il romanzo è anche un progetto di solidarietà: i proventi del libro sostengono il progetto “LibanItaly” della Together Onlus di Potenza, che Rega presiede, che si occupa di assistenza Sociale e socio sanitaria, cooperazione e dialogo tra la cultura italiana e straniera, in particolare quella mediorientale. Beneficenza, ricerca scientifica, istruzione, sport e volontariato. Tutelare i diritti civili con la finalità di arrecare benefici a soggetti che versano in condizioni di bisogno, individuati nelle persone svantaggiate in ragioni di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, ovvero nei componenti di collettività, anche estere.

E’ quanto riporta: La Provincia di Cremona .it



   

 

 

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