La Corea del Nord prepara nuovo test di un’arma atomica

di GeoPoliticalCenter

La Corea del Nord si prepara ad un nuovo test atomico sotterraneo che pare essere programmato successivamente al lancio del missile intercontinentale programmanto per la metà del corrente mese di aprile.

Il nuovo test atomico sembra essere stato programmato in risposta alla sospensione degli aiuti alimentari americani, ma potrebbe anche essere parte della strategia della leadership nord coreana. Di fatto stiamo assistendo ad una escalation del confronto tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Un eventuale ulteriore test atomico della Corea del Nord indebolirebbe ulteriormente la posizione del presidente americano Obama, non tanto in chiave internazionale, quanto in ambito interno. Una così palese sfida nei confronti degli Stati Uniti da parte del paese comunista coreano offrirebbe un forte argomento agli avversari di Obama nella corsa alle elezioni presidenziali di novembre.

Un test atomico nord coreano manderebbe inoltre in fibrillazione le forze armate della Corea del Sud aumentando esponenzialmente il rischio di scontri di confine e di una escalation degli stessi. Stessa risposta si potrebbe avere in terra giapponese, nazione estremamente sensibile alle problematiche legate alle armi atomiche, avendo subito l’unico bombardamento atomico della storia.

Non dobbiamo dimenticare un altro fattore strategico, e cioè l’asse tra la Corea del Nord e l’ Iran. La Corea del Nord osserva la macchina bellica americana prepararsi ad un intervento armato contro l’Iran e gli strateghi di Pyongyang danno per certe due cose.

1) la Corea del Nord rischia in misura minore rispetto all’ Iran un intervento armato contro la propria nazione in quanto dispone di armi atomiche e un test ribadirebbe al mondo che la Corea del Nord è una potenza atomica.

2) l’Iran è un alleato fondamentale sia per lo sviluppo della tecnologia bellica sia in chiave strategica, al fine di impegnare gli americani su più fronti. In questa ottica un test atomico successivo al test missilistico attirerebbe sulla Corea del Nord l’attenzione della comunità internazionale, lasciando forse all’Iran il tempo per migliorare le proprie capacità militari, ma soprattutto fare avvicinare eventi durante i quali un attacco contro la repubblica islamica è da escludersi. I periodi in questione sono le olimpiadi di Londra, il mese santo di Ramadan e successivamente le elezioni americane, ritardando di fatto di un anno la tempistica dell’attacco e lasciando il tempo all’ Iran di potersi dotare del suo primo dispositivo atomico. Se ciò avvenisse le regole del gioco cambierebbero radicalmente e la Corea del Nord otterrebbe ancora più potere nelle trattative diplomatiche con gli Stati Uniti d’America.

In questi ultimi giorni presso la località usata nei precedenti test atomici nella provincia di Chongjin  si è assistito ad un aumento delle attività di uomini e mezzi, così come riferisce in Giappone una nostra fonte che segue da vicino la Corea del Nord. I preparativi in atto ricalcano le procedure adottate nel 2009 per l’ultimo test atomico della Corea del Nord, test coronato da successo a differenza del precedente tentativo del 2007.

Anche nel 2009 il test dell’arma atomica fu anticipato dal lancio di un missile balistico intercontinentale, lancio che però non fu un pieno successo in quanto il vettore precipitò nell’oceano pacifico. Il fatto di eseguire in successione il test missilistico e il test atomico è un chiaro segnale alla comunità internazionale: la Corea del Nord non solo possiede l’arma atomica ma possiede anche la tecnologia necessaria per recapitare a bersaglio l’arma stessa. La deterrenza nucleare infatti non si basa solo sul fatto di possedere ordigni atomici ma sul poterli far giungere in modo credibile sul bersaglio.

GeoPoliticalCenter



   

 

 

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