Lavoro: boom nuovi posti in Medio Oriente, +47% in A.Saudita

DOHA – In piena crisi economica globale molti Paesi mediorientali si distinguono per un eccezionale dinamismo, almeno sul fronte del lavoro: nell’ultimo anno nella regione i posti di lavoro sono aumentati del 14%, secondo i dati del Monster Employment Index riferiti a febbraio 2012.

Con la Primavera Araba molti Paesi arabi hanno deciso di investire nella creazione di posti di lavoro per garantire la pace sociale. Il primato spetta all’Arabia Saudita, con un aumento del 37%, seguita dall’Egitto, con un +31%. Bene anche il Kuwait dove i posti di lavoro sono aumentati del 12%. Trend opposto in Oman (-18%), negli Emirati arabi uniti (-13%), in Qatar (-12%) e in Barhein (-6%).

I settori più dinamici, secondo il rapporto, sono l’istruzione, con un aumento dei posti di lavoro del 47%, la sanità (+33%), il settore finanziario e bancario (+28%) e quello dei media e delle comunicazioni (+26%).

Paradossalmente diminuiscono le opportunità di lavoro nel settore petrolifero, che registra un calo del 21% in Medio Oriente nonostante si concentrino nella regione i giganti del petrolio e del gas. Anche il settore alberghiero perde posti di lavoro (-6%). (ANSAmed).



   

 

 

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