Parma, Bocchi: Moschea in mano agli integralisti

Il candidato sindaco La Destra, Priamo Bocchi:

“Intervengo sulla questione moschea di Viale Campanini, dopo un soppraluogo effettuato oggi e dopo aver parlato con alcuni artigiani della zona. Tralascio le situazioni di illegalità manifesta e di non adeguamento alle normative in materia edilizia, urbanistica e di destinazione d’uso. Di fatto una sentenza del Consiglio di Stato ha chiarito la non legittimità di tale soluzione. Quello che mi preme affrontare, rompendo la cortina di silenzio dettata dal dogma dell’islamicamente corretto che ha ispirato anche scelte e comportamenti della precedente amministrazione comunale, sono questioni più politiche.

Si deve sapere che la comunità islamica di Parma, proprietaria della moschea di Viale Campanini ad oggi ancora indebitamente adibita a tale scopo senza averne i requisiti, è associata all’U.c.o.i.i.. Questa organizzazione islamica non è rappresentata nella Consulta per l’Islam in Italia istituita presso il Viminale in quanto si rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Valori della cittadinanza e dell’integrazione. Molte comunità islamiche non si riconoscono in tale associazione che rappresenta il braccio operativo dell’ala integralista dei Fratelli Musulmani. Qualcuno ritiene poi i finanziamenti di tale associazione di dubbia provenienza o illegali (a partire dalla cifra investita nel capannone di Viale Campanini). A Bologna, l’allora sindaco Cofferati bloccò per questi motivi l’ipotesi di una moschea finanziata e richiesta da tale associazione.

A Parma si continua a non fare rispettare le leggi e si ignorano i potenziali rischi e pericoli evidenziati, fra gli altri, dall’eurodeputato Magdi Allam e dal saggista francese Alexandre Del Valle che sostiene che 6 moschee su 10 in Italia siano controllate dal fondamentalismo islamico. Alla luce del recente arresto del giovane marocchino a Brescia che stava progettando attentato contro la scuola ebraica di Milano, occorre che gli amministratori locali adottino un atteggiamento più prudente e responsabile al riguardo”.



   

 

 

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