Santarcangelo piange Tonino Guerra, l’Omero della Romagna

21 mar. – Dolore e profondo cordoglio a Sant’Arcangelo di Romagna per la morte di Tonino Guerra, definito dal Comune “il poeta della nostra terra, l’Omero di Romagna”. La morte di Guerra e’ avvenuta questa mattina nella cittadina romagnola dove il poeta era nato il 16 marzo 1920 e dove aveva festeggiato pochi giorni fa, gia’ costretto a letto, il suo 92esimo compleanno.

Santarcangelo piange il suo concittadino, “lo sceneggiatore italiano piu’ noto al mondo, autore con Federico Fellini del film vincitore dell’Oscar Amarcord” l’uomo con cui i piu’ grandi registi – Antonioni, Anghelopulos, Tarkovskji, Rosi, i fratelli Taviani- avevano voluto lavorare. “Abbiamo perso un autentico genio- scrive il Comune – artista completo ed eclettico, straordinario Umanista che ha reincarnato i grandi del nostro Rinascimento.
Allo stesso tempo abbiamo perso un uomo straordinario, dalla grande intelligenza e talento, acuto, lungimirante e generoso“.

Una dote, ricorda ancora il Comune di Santarcangelo, grazie alla quale perfino durante la prigionia nel campo di concentramento in Germania seppe sostenere i compagni con la forza delle sue parole e dei suoi gesti. “Poi per tutta la vita questo lato della sua forte personalita’ ha fatto si’ che si mettesse a disposizione della sua terra, della sua citta’, della sua gente e del mondo per incitare, stimolare, suggerire, proporre e realizzare. Una forza creativa e poetica che si e’ concretizzata in opere che restano a testimoniare la sua grandezza”.- Tonino Guerra aveva fatto suo il motto “La bellezza salvera’ il mondo” mentre era diventato famosissimo al grande pubblico il suo aforisma, refrain di un noto spot, “L’ottimismo e’ il profumo della vita”. “Sono la sua poesia e il suo esempio di vita che danno il senso dell’ingegnosita’ di questo grande romagnolo, a indicarci la strada da seguire”, conclude il Comune.

Lunga e importante la biografia di Antonio Guerra, in arte Tonino, poeta e sceneggiatore di fama internazionale, che si e’ spento a Santarcangelo di Romagna proprio nel primo giorno di primavera, nella giornata dedicata alla poesia. A Santarcangelo, dove era nato, il poeta aveva vissuto fino alla prima meta’ degli anni ’50; qui si era sposato con Paola Grotti ed erano nati i suoi figli Costanza e Andrea. Dopo aver abitato e lavorato per trent’anni a Roma e aver trascorso lunghi periodi in Russia – sua seconda patria, ricevuta in dote dalla seconda moglie, Lora, sposata a Mosca nel 1977 – dalla seconda meta’ degli anni ’80, si era trasferito a Pennabilli, dove e’ rimasto fino a meta’ febbraio di quest’anno. agi

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