Ex Pm, ‘Uno Bianca fu parte di strategia mafia del terrore’

BOLOGNA, 16 MAR – Il giudice Giovanni Spinosa, che da Pm a Bologna indago’ sulla Banda delle Coop e sull’eccidio del Pilastro, sostiene che sono ancora liberi alcuni killer della Uno bianca, che tra 1987 e ’94 fece 24 omicidi. E che quei delitti fecero parte della strategia del terrore che la Mafia scateno’ contro lo Stato con gli attentati di via Dei Georgofili a Firenze, via Palestro a Milano, via Fauro, basiliche del Laterano e del Velabro a Roma. La tesi e’ contenuta nel libro – in uscita oggi – ‘L’Italia della Uno bianca. Una storia politica e di mafia ancora tutta da raccontare’.

Una storia criminale. No. Politica. Che vale la pena di ricostruire per capire cosa è successo nell’Italia della fine della Prima repubblica.

Forse molti ricordano gli eccidi perpetrati dai criminali in divisa della UNO BIANCA, i fratelli Savi, che si susseguirono tra il 1987 e il 1994. Una lunga scia di sangue (82 delitti, 23 morti, centinaia di feriti) e un bottino di quasi due miliardi di lire, una tragedia che sembrava dovesse rimanere avvolta nel mistero. Con questo libro, adesso, possiamo capirne le ragioni.



   

 

 

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