Con il NO a Divina Commedia trionfa dittatura dell’ignoranza

16 marzo – “I vantaggi che si possono trarre dalla lettura e dallo studio della Divina Commedia sono cosi’ tanti che affermazioni di questo genere sono soltanto ridicole. Se non si capiscono i vantaggi che un poema come la Divina Commedia, che forse e’ il piu’ grande di tutti i tempi e di tutte le letterature, e’ in grado di dare, siamo davvero di fronte alla dittatura dell’ignoranza”.

Cosi’ Maurizio Cucchi, poeta, critico letterario e traduttore commenta, con l’Adnkronos, senza nascondere la sua sorpresa e la sua ironia, la proposta dell’organizzazione di ricercatori e professionisti, ‘Gherush92’, consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, secondo la quale la Divina Commedia andrebbe eliminata dai programmi scolastici o, quanto meno, letta con le dovute accortezze, visto che contiene stereotipi, luoghi comuni, contenuti e frasi offensive, razziste, islamofobiche e antisemite. adnk

ROBERTO BENGNI: LA DVINA COMMEDIA: http://www.youtube.com/watch?v=zvCCnethxOs&feature=player_embedded

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