Primo imam donna d’Italia: diritti per donne, ma no legge su velo

11 marzo – Trentina ma di origine siriane, 35 anni, con studi di teologia a Parigi e una laurea a Lione, oggi insegnante di cultura araba: e’ questo l”identikit’ di Nibras Breigheche, la prima donna chiamata a far parte di un’associazione nazionale musulmana di imam – l’Associazione Islamica Italiana degli imam e delle guide religiose, nata lo scorso dicembre, con l’obiettivo di formare i leader religiosi musulmani del nostro Paese. Intervistata da Mondo e Missione, mensile del Pime di Milano, Breigheche sottolinea che ”non e’ vero che l’islam vuole donne ‘sottomesse’: per la mia religione uomini e donne hanno gli stessi identici diritti’‘.

La prima imam donna d’Italia, che e’ anche responsabile per il dialogo interreligioso dell’Associazione Donne Musulmane d’Italia, non si stupisce per la sua nomina: ”La presenza di donne nell’associazionismo islamico non e’ una novita’ – racconta – e soprattutto ce ne sono molte attive nelle esperienze quotidiane, come le scuole di lingua araba e cultura islamica avviate nelle principali citta’ d’Italia”.

Nell’intervista, Nibras tocca alcuni dei temi caldi nel dibattito su donne e islam, dalla questione del velo integrale – ”non e’ un precetto religioso e condanniamo chi lo impone, ma una legge per vietarlo non e’ la soluzione’‘ – fino al ‘caso Hina’: ”In quell’occasione abbiamo emesso un comunicato stampa per ribadire che secondo il Corano l’omicidio e’ il peccato piu’ grave, a maggior ragione se viene perpetrato nei confronti di un figlio. Sottolineerei che il fenomeno della violenza domestica non ha religione ed e’ da condannare da qualunque parte provenga”.

Breigreche, che per l’8 marzo ha organizzato un dibattito sul ruolo della donna nella societa’ e nella primavera araba, commenta anche il senso della Festa della donna: ”Noi ammiriamo lo sforzo che le donne occidentali hanno compiuto per arrivare ai diritti di cui oggi godono. Sappiamo anche che nasce nel ricordo di donne che sono state uccise per questi diritti. Per noi musulmane l’8 marzo e’ diventata occasione di confronto con la societa’ civile, anche con rappresentanti di altre religioni”. asca



   

 

 

2 Commenti per “Primo imam donna d’Italia: diritti per donne, ma no legge su velo”

  1. Rosita Antonella Viola

    No acido

  2. Breigheche sottolinea che ”non e’ vero che l’islam vuole donne ‘sottomesse’: per la mia religione uomini e donne hanno gli stessi identici diritti’‘ …. parole sante!

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