India: Un paese pieno di contrasti, ma in grande fase di crescita economica.

ROMA, 6 Mar – Esprimiamo solidarieta’ e vicinanza ai due maro’ italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che sono ingiustamente detenuti nel carcere di Trivandrum. In base al diritto internazionale, i militari devono essere giudicati da un tribunale italiano. Pertanto chiediamo al  governo indiano, per il vostro tramite, l’immediata liberazione dei nostri militari. L’India è un Paese di grande civiltà e siamo certi che questo appello non rimarrà inascoltato dal governo indiano.

Il Giornale lancia un appello per subissare l’ambasciata italiana a Nuova Delhi di email a sostegno dei marò, ingiustamente detenuti. Si può fareonline sul sito http://www.ilgiornale.it/, oppure mandando  direttamente una mail a: gen.email@indianembassy.it con il seguente o altro testo, cui abbiamo aggiunto la traduzione in inglese:

We stand shoulder to shoulder with Italian sailors Massimiliano Latorre
and Salvatore Girone, who are being unjustly held in jail in Trivandrum.
According to international law they should be tried by an Italian court.
Therefore we ask the Indian government, through you, to immediately release our soldiers. India is the inheritor of a great civilization and we are confident
that our appeal will not remain unheeded by the Indian government.

I coloni inglesi dicevano che il panorama più bello dell’India fosse quello che si godeva dalla poppa della barca, cioè lasciando il paese per tornare a casa in Gran Bretagna, insinuando, quindi, di voler mantenere una certa distanza con la gente e cultura locale”.

L’India è un paese di contrasti ma che, nonostante le diversità culturali e
religiose che sono il cuore e l’anima dell’India, resta comunque unito.

In India, malgrado sia una potenza emergente, esiste una fascia della
popolazione che vive con meno di 2 dollari al giorno. Ciononostante rimane un paese ottimista e pacifico, le cui diversità etniche, religiose e culturali
coesistono nutrendo rispetto reciproco. Si tratta di un ottimismo che forse non è sempre presente in Europa, ma, i cittadini indiani non ripongono tanto la fiducia in se stessi, quanto nell’esistenza.
La classe dirigente indiana si è formata nel Regno Unito, portando poi in
India una certa mentalità, con tutte le sue sfaccettature gradevoli o meno, insieme alle procedure burocratiche britanniche. Così come, la divisione di classe che esiste da sempre in tutte e due le culture.

Noi vogliamo continuare a mantenere buoni rapporti con l’India, ma loro, devono smetterla di “fare gli indiani”. Il loro comportamento nei confronti dei nostri Marò, ed il loro atteggiamento nei confronti delle nostr Autorità, oltre che curioso, è deprecabile.



   

 

 

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