Procida: vogliono abbattere case da 20mq di povera gente

2 marzo – Hanno commosso le lacrime di Elisabeth che in piazza Olmo, a conclusione della manifestazione, piangendo ha dichiarato: “Io vi ringrazio con tutto il cuore e vi devo dire che non mi sento sola e che mio marito questa sera sarebbe l’uomo più felice del mondo. Lui dal Paradiso vi ringrazia perché era lui che amava questa casetta”, ha concluso col volto coperto dal pianto e tra gli applausi scroscianti della folla.

Al termine dell’incontro con una delegazione di manifestanti, Sindaco Vincenzo Capezzuto ha tra l’altro dichiarato: “Il Comune di Procida sta attraversando un momento di grandissima difficoltà economica, sicuramente oggi andare a reperire dei fondi per abbattere le case è un’impresa assurda ed è difficile ipotizzare che a breve il Comune possa avare la possibilità finanziaria di abbattere”. L’enorme soddisfazione di Domenico Savio: “Qui a Procida è rinato un movimento di lotta regionale forte e credibile che porterà avanti con determinazione la battaglia contro la tragedia degli abbattimenti svergognando tutti i partiti dell’arco costituzionale che ne sono responsabili”.

da Procida

Durissimo è stato l’intervento di Domenico Savio, Coordinatore del Movimento di Lotta per il Diritto alla Casa della Regione Campania e organizzatore della manifestazione che ha dichiarato: “Male ha fatto ieri il Comune di Procida a chiedere il mutuo alla Cassa Deposito e Prestito per l’abbattimento delle case che sono andate giù. Ci sono norme legislative per le quali i Comuni possono rifiutarsi di assumere questi mutui. E dunque noi chiediamo al Sindaco Capezzuto di non procedere all’abbattimento di questa casetta e delle altre case abusive che corrono il rischio dell’abbattimento o dell’autodemolizione”.

Poi Domenico Savio, ha espresso enorme soddisfazione per la riuscita della manifestazione: “Qui a Procida è rinato un movimento di lotta regionale forte e credibile che porterà avanti con determinazione la battaglia contro la tragedia degli abbattimenti svergognando tutti i partiti dell’arco costituzionale che ne sono responsabili”. Al termine della riuscitissima manifestazione una delegazione di manifestanti ha incontrato il Sindaco di Procida Vincenzo Capezzuto che un po’ a sorpresa ha dichiarato che al momento il Comune di Procida per mancanza di fondi non procederà agli abbattimenti a partire dalla casa di Elisabeth. “Il Comune di Procida, ha detto Capezzuto, sta attraversando un momento di grandissima difficoltà economica, sicuramente oggi andare a reperire dei fondi per abbattere le case è un’impresa assurda ed è difficile ipotizzare che a breve il Comune possa avare la possibilità finanziaria di abbattere”.

Dopo le dichiarazioni del Sindaco Capezzuto impossibilitato per questioni economiche a procedere all’abbattimento della piccolissima casetta di via Morea e dopo la straordinaria e imponente manifestazione di protesta e di solidarietà svoltasi a Procida, staremo a vedere quale Istituzione dello Stato avrà il coraggio di sostituirsi al Comune e di buttare giù venti metri quadrati di casa e sbattere per strada una donna sola, vedova e povera condannandola per sempre ad essere una nuova clochard della nostra società. Intanto Franco Di Iorio Garibaldi per i cittadini dell’isola d’Ischia accorsi sull’isola di Graziella per solidarizzare con Elisabeth e Geppino Pugliese di Procida, si sono detti soddisfatti per la riuscita della manifestazione e che la protesta proseguirà sino a quando la tragedia delle demolizioni non cesserà. tiscali



   

 

 

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