“L’acqua tra passato e futuro”: Legambiente censisce le fontane pubbliche.

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I volontari di Legambiente, stanno fotografando e censendo le fontane pubbliche della bassa bolognese, funzionanti e non,  per recuperare l’idea dei punti d’acqua come luogo di aggregazione e di sensibilizzazione sul tema del consumo e invitano i cittadini a collaborare inviando segnalazioni e racconti

I volontari del circolo Legambiente Imola Medicina stanno realizzando in
questi giorni un censimento delle fontane pubbliche nel territorio della bassa bolognese. Negli ultimi anni si è infatti diffusa in numerose città (piccole e grandi) l’idea di (ri)-installare punti d’acqua nei principali
luoghi pubblici, soprattutto grazie all’impegno di diverse associazioni di
cittadini per rieleggere la funzione della fontanella a patrimonio da salvaguardare e come diritto di tutti, per riscattarla dal non uso e rivestirla
della sua dignità storica ed estetica.

Scopo dell’azione è perciò recuperare l’idea dei punti d’acqua come luogo di
aggregazione e di sensibilizzazione sul tema del consumo, facendo coincidere
l’immagine della fontanella con quella di una società attenta alla gestione quotidiana delle risorse.

Per ogni fontana viene realizzata una breve scheda con una fotografia che documenta lo stato di conservazione e alcune informazioni principali: l’ubicazione, se si tratta di una fontana decorativa oppure destinata a fornire acqua potabile, o ancora un vecchio lavatoio, se è funzionante e come (a getto continuo o con un rubinetto in modo da non sprecare acqua), in che anno è stata costruita (quando è possibile risalire all’anno).

I volontari sono già al lavoro da alcune settimane per censire e fotografare le fontane, ma per questa azione è importante la collaborazione dei cittadini: chiunque voglia partecipare, inviando foto e schede all’indirizzo mail: legambiente.fontane@gmail.com

Ma soprattutto vorremmo ricevere racconti sulle fontane, storie legate ad ogni
particolare fontana che diano il senso del suo ruolo e della sua storia. Tutto
il materiale andrà poi a comporre una mostra fotografica itinerante che sarà
esposta nei vari comuni della bassa bolognese nei prossimi mesi.

L’iniziativa fa parte di un ciclo di iniziative realizzate dai circoli Legambiente Setta Samoggia Reno, Imola Medicina e Legambiente Turismo in collaborazione con Volabo e il Museo del Patrimonio Industriale e con il patrocinio del Comune di Bologna nell’ambito progetto “L’acqua tra passato e futuro” che prevede una serie di iniziative pubbliche (conferenze, incontri, mostre fotografiche, visite guidate) sui temi legati all’acqua: fonte vitale per le attività umane, via di comunicazione, paesaggi ricchi di storia e natura. Un progetto che mira a recuperare la storia e le eredità dei territori della provincia di Bologna e soprattutto il legame tra uomo e risorsa idrica. Per informazioni:
www.legambienteonline.it

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