Modena: “Convegno propaganda per svendere la cittadinanza”

MODENA 25 Feb – Mentre Oriana Fallaci scriveva ne “La Rabbia e l’orgoglio”: “Proprio perché è definita da molti secoli e molto precisa, la nostra identità culturale non può sopportare un’ ondata migratoria composta da persone che in un modo o nell’altro vogliono cambiare il nostro sistema di vita. I nostri valori. Sto dicendoti che da noi non c’è posto per i muezzin, per i minareti, per i falsi astemi, per il loro fottuto Medioevo, per il loro fottuto chador. E se ci fosse, non glielo darei. Perché equivarrebbe a buttar via Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, il Rinascimento, il Risorgimento, la libertà che ci siamo bene o male conquistati, la nostra Patria. Significherebbe regalargli l’ Italia. E io l’ Italia non gliela regalo. Io sono italiana“.

A Modena, “più che un convegno sulla cittadinanza quello organizzato nella sala consiliare del Comune è sembrata un’iniziativa prettamente politica promossa da una sinistra associazionistica/partitica che non esita ad utilizzare le istituzioni pubbliche per pubblicizzare le proprie iniziative di propaganda politica. Quello proposto e promosso non è un confronto sul tema della cittadinanza ma un megafono per chi pur di fare votare gli immigrati vorrebbe stravolgere la Costituzione.

Per noi invece la cittadinanza italiana è un diritto da conquistare non certo da regalare. Deve essere il punto di arrivo e non di partenza di una reale integrazione. Senza considerare che la possibilità di poter richiedere un diritto così importante non può prescindere da una reale condivisione, verificata nel tempo, dei valori e dei principi della Costituzione Italiana. La cittadinanza italiana deve essere per ogni immigrato il traguardo finale di un lungo e articolato processo di integrazione e non certo l’inizio, come vorrebbe la sinistra.

Lo status di cittadino rappresenta un patrimonio di valori e di principi che non possono essere né svenduti né regalati. Per questo vogliamo che il tempo minimo per ottenere la cittadinanza italiana continui ad essere di almeno 10 anni e che vi sia un test obbligatorio di ‘italianità’ che verifichi che il richiedente conosca la nostra lingua, la nostra cultura e le nostre leggi. La furbata di voler dare la cittadinanza solo dopo 5 anni per concedere anche il diritto di voto agli stranieri la lasciamo alla sinistra. In ogni caso pensiamo che il Paese ha ben altre priorità da affrontare che quella di regalare diritti senza mai pretendere doveri”.  Così il Consigliere  regionale Andrea Leoni, del Pdl, sul ‘convegno’ che si è svolto oggi in Municipio a Modena e sulla campagna  per la cittadinanza facile agli stranieri.

 

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1 Commento per “Modena: “Convegno propaganda per svendere la cittadinanza””

  1. angela maria fascia

    L’argomento cittadinanza per chi appartiene o proviene dal !dār al-Islām ” non può essere trattato da un punto di vista laico. Da wikipedia.
    “Con l’espressione dār al-Islām (arabo: : دار الإسلام ‎, letteralmente “Casa dell’Islam”) la cultura islamica identifica i territori che sono sottoposti all’imperio politico e giuridico dell’Islam, dove i musulmani possono compiere gli obblighi loro richiesti in quanto credenti, in particolare lo svolgimento dei cinque pilastri dell’Islam. ” Mentre la cultura laica musulmana offre degli spunti di organizzazione sociale che sono estremamente interessanti come il rischio d’impresa accollato al commendatore che presta i soldi, la condanna dell’usura, tanto per citare alcuni esempi. Vale il detto non si può buttare via il bambino con l’acqua sporca.

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