Bologna: Domenica 19, il Congresso Provinciale Pdl

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BOLOGNA 18 FEB – Domenica 19 febbraio presso il Centro Congressi Piccolo Paradiso, via Sirano, Sasso Marconi (il Vecchi-o coordinatore ha dato il meglio di sé nella scelta logistica di questa manifestazione, lo ha fatto con quello spirito – ovviamnete, tutto suo – di andare incontro ai cittadini) avrà luogo il Congresso Provinciale del Popolo della Libertà. I lavori inizieranno alle ore 10.00 e i seggi saranno aperti dalle ore 14.00 alle ore 21.00. Come da
regolamento possono votare tutti i soci e gli aderenti che si sono iscritti
entro il 31 ottobre 2011. E’ ormai risaputo ma Vi ricordiamo che è necessario
presentarsi con un documento di identità valido.

Ricordiamo inoltre a chi non soffre di amnesia patologica conclamata, che: “Gli assenti hanno sempre torto”.

E’ inutile nasconderlo, come saprete, tra una lista e l’altra, c’è una spaccatura
ideologica figlia delle scelte politiche individuali, dove il principio di responsabilità, cede il passo alla demagogia e all’opportunismo.

Se tutti si fermassero, anche solo per un attimo a riflettere, invece di venire sopraffatti dalla reazione pavloviana della attuale-Vecchi-a appartenenza, molte posizioni cambierebbero. Cambierebbero perché si accorgerebbero che il problema politico del nostro territorio sta proprio nell’incapacità di uscire dalla contrapposizione ideologica di questa classe politica e dirigente del partito che, dominata da un fascismo imperante, pensa di contrapporsi al comunismo al potere da oltre sessant’anni.

Non siamo qui,  per fare battaglie ideologiche, da cui non ci sentiamo assolutamente condizionati, ma è per fare il dovere nei confronti dei
cittadini che ce lo hanno chiesto onorandoci della loro fiducia. Quel dovere di ogni persona responsabile, secondo il principio democratico sancito dalla Costituzione, lasciando ad altri il sacrosanto diritto di essere o apparire irresponsabili.

Durante il nostro incarico, esamineremo ogni proposta,
senza pregiudizi, preconcetti o preclusione alcuna verso il proponente, nello
spirito che dovrebbe guidare ciascun eletto,  chiamato a rappresentare il popolo della libertà negli organismi istituzionali. Ogni giorno, abbiamo
esempi di cattiva Amministrazione, ma allo stesso tempo, abbiamo altrettanti
esempi di cattiva opposizione: probabilmente, basterebbe fare il contrario per essere nel giusto.

Ma, al di là delle parole, che possono essere più o meno alate, per noi, “la
sostanza è in assoluto preferibile alla forma, come i fatti lo sono rispetto alle parole”
.

Crediamo che dopo le reazioni a determinate azioni che non vogliamo commentare, occorra un recupero di razionalità. Bisogna recuperare quel buon senso, che dovrebbe far parte del bagaglio dei politici degni di questo nome, affinché il ritorno del sereno dopo la tempesta sia tale per tutti, ma,  soprattutto per il bene degli iscritti, dei simpatizzanti e della collettività.

Se non dovesse essere così, siamo altrettanto certi che il buon senso dei cittadini, in tempi non sospetti, compenserà le grandi manchevolezze di questa classe politica dirigente.

Certo è, che se gli animi di certi politici fossero meno esacerbati, se non fossero sopraffatti dagli adoratori della palude, del limo e del gracidare delle rane tra nugoli di zanzare, potrebbe essere l’occasione di mettere mano una volta per tutte alla rivisitazione o/e alle riforme che anche nei partiti giovani come il Pdl necessitano.

Come ha detto George Bernard Shaw: Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché? Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: Perché no?,

La nostra speranza per la nostra collettività, è che la situazione non si trasformi in squilibrio politico permanente. Sarebbe uno schiaffo, che resterebbe scolpito negli annali della dabbenaggine politica. Ma, pur restando ancorati alla fatale prosaicità della politica quotidiana, ci permettiamo di suggerire, a coloro che vivono allo stato pre-letargico, a chi dispone di una consueta e arcinota scarsa attitudine al lavoro, a chi è permeato da uno smodato desiderio di apparire sui giornali, di pesare le parole e valutare bene le scelte, perché si stanno rivelando una nemesi per gli stessi ideatori, che una dopo l’altra, vedono spegnersi, le tante luci che li avevano abbacinati.

Signore e Signori, elettrici ed elettori, la differenza tra votare una lista e l’altra, sta nel decidere se costruire un nuovo Pdl o demolire il Vecchi-o Pdl. Decidete Voi se ambire ad essere maggioranza o restare per altri sessant’anni minoranza. Domenica nella tua scheda vota per la lista  Azzurra Libertà.

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