Chiesa: ICI su immobili commerciali sempre pagata

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17 feb. – “E’ giustissimo far pagare gli immobili commerciali della Chiesa. Solo che pagano gia’, hanno sempre pagato“. Lo scrive il quotidiano cattolico Avvenire nel suo editoriale ribadendo, in merito alle esenzioni fiscali che “chi deve e non paga sbaglia e non e’ un privilegiato ma un contribuente infedele”. Infatti, “gli immobili commerciali non sono mai stati esenti, come alcuni si ostinano a far credere, truccando le carte.

La nota del governo lo ricorda perfettamente. Gli immobili dove  si svolge un’attivita’ non commerciale non pagavano l’imposta e non la pagheranno. Se nell’immobile si svolgono attivita’ non solo non commerciali, ma anche commerciali, l’imposta andra’ pagata solo per la parte commerciale”. Secondo Avvenire, “cio’ e’ equo e potrebbe risolvere casi come quello “delle suore accusate da un quotidiano romano di non pagare e che pagavano invece per l’intero edificio” anche se solo una parte e’ utilizzata come albergo. Insomma “privilegi non ce n’erano ieri ne’ ce ne saranno domani, nessuno li chiedeva e nessuno li chiedera'”.

“La collaborazione tra Chiesa Cattolica e Stato – assicura il giornale della Cei – era leale ieri e sara’ leale domani”.
L’unico rimpianto e’ per il fatto che i media abbiano ridotto il tema delle esenzioni alla sola Chiesa Cattolica, “mai nominata invece nella nota di Palazzo Chigi”. “Trucchi di certe camarille, finalizzati – conclude Avvenire – ad alimentare artificiosamente nei confronti della Chiesa un’ostilita’ a che e’ del tutto estranea alla grandissima parte degli italiani”. (AGI)

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