Sfruttavano baby prostitute: arrestati due rumeni, “protettori” di squillo, anche minorenni.

REGGIO EMILIA 12 FEB – Sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento all’immigrazione. Sono i reati dei quali dovranno rispondere due giovani di nazionalità rumena, arrestati dagli uomini della Squadra mobile guidata da Domenico De Iesu, sezione Criminalità organizzata.

Secondo gli inquirenti, i due controllavano un tratto ben preciso della via Emilia: da piazza Martiri di Tien An Men fino all’ex discoteca Marabù. Qui facevano prostituire alcune giovani connazionali. Sono una ventina quelle identificate; tra di loro anche ragazze minorenni.

LE INDAGINI. Si chiama operazione “One dream”, quella che ha fatto finire in manette Andrei Stanica, 24 anni, e Laurentiu Nicolae Nastase, di 27. Gli agenti li hanno arrestati dando esecuzione all’ordine di custodia emesso dal Tribunale di Bologna.

Il primo aveva anche tentato di farla franca, fornendo il cognome della moglie, ma poi i rilievi dattiloscopici lo hanno sbugiardato. Nastase, per le giovani prostitute, era “il padrino”. E il “one dream” era la promessa che la loro vita, fatta di povertà e disagi, sarebbe finita.

Secondo gli inquirenti, infatti, le ragazze “arruolate” durante frequenti viaggi in Romania dei due, sapevano a cosa andavano incontro venendo in Italia al seguito degli sfruttatori – almeno quelle più consapevoli, ad altre veniva fatta la promessa generica di un lavoro – ma i due avrebbero approfittato delle precarie condizioni economiche delle stesse e delle rispettive famiglie. Di questa triste storia di prostituzione – il “lavoro” era preteso anche con l’uso di minacce e sevizie – a impressionare è soprattutto la giovane età delle ragazze finite col vendere il proprio corpo lungo la via Emilia: le due più piccole, infatti, hanno 16-17 anni. Più volte queste sono state accompagnate in strutture di accoglienza, come l’Osea. E pure ripetutamente si sono allontanate volontariamente.

IL RUOLO DEI CITTADINI. Per De Iesu, questi due arresti rappresentano una importante “sterzata allo sfruttamento della prostituzione in ambito cittadino”. E un ruolo importante lo hanno avuto anche i cittadini, specie i residenti della zona, da tempo sul piede di guerra per la situazione di degrado con la quale sono costretti a convivere ogni giorno, e ogni notte soprattutto.

«Indagini come queste, che si basano su pedinamenti e osservazioni, hanno però tempi lunghi – ribadisce il capo della Mobile, Domenico De Iesu – Per questi due arresti ci sono voluti sei, sette mesi di lavoro e le indagini non sono finite. Ma sono azioni importanti, anche per dare sfogo alle giuste proteste dei cittadini».

Elisa Pederzoli

da La Gazzetttadi Reggio



   

 

 

1 Commento per “Sfruttavano baby prostitute: arrestati due rumeni, “protettori” di squillo, anche minorenni.”

  1. In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, io mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali.

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