Costa: Gabrielli, 7-10 mesi per rimozione. Danno o attrazione turistica per l’Isola?

ISOLA DEL GIGLIO 29 GEN – Per rimuovere il relitto di Costa Concordia “ci vorranno da 7 a 10 mesi”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli nel corso del briefing all’Isola del Giglio.

Movimenti maggiori rispetto ai giorni scorsi sono stati rilevati dagli strumenti che controllano il relitto della nave Concordia e i responsabili del comitato tecnico-scientifico hanno invitato i soccorritori a sospendere le operazioni.

In sei ore il relitto della nave Concordia si sarebbe spostato di 3,5 centimetri. Un dato che, secondo quanto si apprende, sarebbe stato registrato tra la mezzanotte e le sei di oggi. Fino a ieri il relitto si spostava di 2-3 millimetri ogni ora. Le cause sarebbero, l’ingrossamento del mare e il forte vento.

Una riunione del comitato è prevista per le 8,30 di questa mattina e, solo dopo questa, sarà deciso se e quando riprendere le ricerche. Le condizioni meteo marine, come previsto, sono in ulteriore peggioramento.

TROVATA 17/A VITTIMA DELLA CONCORDIA, POLEMICHE SU RISARCIMENTI – Il bilancio delle vittime della Concordia sale a 17: è stata ritrovata Erika Fani Soriamolina, cittadina peruviana. Era un membro dell’equipaggio. Sospeso fino a martedì lo svuotamento dei serbatoi. Polemiche sui risarcimenti considerati troppo bassi. Un primo accordo prevede 11.000 euro a passeggero più il rimborso delle spese sostenute per la crociera.

Se le operazioni per rimuovere la Concordia, dureranno davvero così tanto tempo, ci sarà da chiedersi se sarà un danno o una squallida attrazione turistica per l’Isola.



   

 

 

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