Liberalizzazioni: “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il…volere”

ROMA 25 GEN – Si parla e si scrive tanto di “liberalizzazioni” al punto che non dovrebbe esistere dubbio alcuno sul significato del termine.

Come fa il consumatore a vedere i vantaggi di una liberalizzazione? Se acquista energia elettrica, quando può
scegliere, tra tariffe comparabili, proposte da vari fornitori in reale concorrenza, quella che più risponda al suo profilo.

Lo stesso dovrebbe accadere quando sceglie il fornitore del gas. E così via col medesimo passo liberista. Questo dovrebbe essere l’effetto della vera liberalizzazione. Libertà di scelta per il consumatore.

Al lato opposto, ci sono le tariffe amministrate, come quelle dei taxi. La concorrenza non viaggia a bordo delle auto bianche.

Scrivendo queste note ho immaginato la reazione di un eventuale lettore annoiato e offeso:”Mi stai spiegando l’acqua calda. Mi hai forse preso per un minus habens?”.

Non posso certo dare torto a quel lettore immaginario. In ogni caso, basterebbe ridurre la distanza tra il dire e il fare.. impresa quasi impossibile da noi, perchè tutti pensano che la differenza sia il “mare”, mentre è soltanto il VOLERE.

guglielmo donnini



   

 

 

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