Bossi: “Berlusconi faccia cadere il governo infame, non può tenere i piedi i due scarpe”

MILANO 22 Gen – Bossi e Maroni insieme alla manifestazione della Lega a Milano contro il governo. Guida insieme a loro il corteo che da piazza Castello si dirige a piazza Duomo l’ex capogruppo Marco Reguzzoni. Militanti ‘maroniani’ e ‘cerchisti’ appaiono insieme: è l’immagine che, nelle intenzioni degli organizzatori, potrebbe sancire la ‘pace’ tra le due fazioni interne. In prima linea nel corteo ci sono anche l’ex ministro Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti, Federico Bricolo.

“La Lega non è mai stata divisa, eravate voi che lo speravate, ma sapevo che non sarebbe successo niente”, ha affermato Bossi. “E’ stato facile riunire”, ha aggiunto guardando ai tanti militanti arrivati in piazza. Alle prossime amministrative la Lega Nord può “andare da sola, abbiamo la forza per vincere da soli”, ha aggiunto.

Molti i manifesti e i cartelli portati dai militanti: alcuni riportano l’immagine del presidente del Consiglio Mario Monti accostata a  quella del ‘ragionier Ugo Fantozzi’, impersonato al cinema da Paolo  Villaggio. “Stesse capacità”, c’è scritto sotto le due foto affiancate.  Negli altri cartelli è un ricorrere di slogan come ‘Basta tasse, basta  Roma’, ‘150 anni di sfruttamento, la Padania ora vuole l’indipendenza’,  ‘Il governo è avvisato, il padano si è incazzato’. E ce n’è anche uno  molto gettonato con la scritta ‘Macelleria Monti’ e la caricatura del  presidente del Consiglio che su un banco da macellaio fa a pezzi un  pensionato.

Con Bossi “è tutto a posto”, ha assicurato Maroni. “Siamo un partito vero – ha aggiunto l’ex ministro, parlando con i giornalisti – un partito vitale e non di cartapesta. Mercoledì si è scatenata una grande passione ed è quella la Lega che mi piace”.

“Siamo qui per mandare a casa il governo Monti. Mi auguro che per le Idi di Marzo qualcuno dia la famosa coltellata al governo e finalmente la parola torni al popolo”. Così l’ex ministro Roberto Calderoli ha spiegato il senso della manifestazione. All’interno della Lega Nord ci sono state “delle discussioni, però l’unitarietà del Movimento è assoluta intorno al segretario federale Umberto Bossi”. Lo ha detto  Calderoli. A chi gli chiedeva dell’imminente sostituzione del capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni con Giampaolo Dozzo, Calderoli si è limitato a rispondere che questo cambio era “stato programmato, era stato programmato che il mandato di Reguzzoni finisse a dicembre 2011 e quindi a gennaio si procede con la sostituzione, che aveva già previsto Bossi”.

Con il tradizionale foulard verde ed ‘una ascia celtica’ nella mano Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, si e’ presentato al raduno leghista. ”Mi pare che sia rinata la Lega di lotta, quella delle origini”, afferma l’esponente del Carroccio, che non risparmia una steccata nei confronti del ‘cerchio magico’: ”in tutte le famiglie ci sono dei rimbambiti. Da noi sono pochissimi ma sono convinto che erano in buona fede”.



   

 

 

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