Picchiarono connazionale e fidanzata: arrestati 3 romeni

Foggia,  – Aggredirono un giovane connazionale romeno, bracciante agricolo, e la fidanzata di quest’ultimo, di 28 anni, colpendo la ragazza con un pugno al volto e lui con spranghe, bastoni e pietre. Il grave episodio, accadde ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia, il 27 novembre scorso.

I carabinieri della Stazione della cittadina dauna, in collaborazione con i militari della Tenenza di Pagani (Salerno), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 13 gennaio scorso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, nei confronti di tre romeni, di cui due domiciliati ad Ascoli Satriano ed uno residente a Pagani, rispettivamente di 22, 31, e 43 anni, responsabili di rapina e lesioni personali in concorso con altri cittadini romeni in corso di identificazione.

I tre, rinchiusi nelle carceri di Foggia, Salerno e Roma-Regina Coeli, sono anche indagati per le ipotesi di reato di sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo ai danni della donna rumena, probabilmente vittima di atti sessuali da parte dei rapitori.

Al raid infatti avrebbero preso parte cinque persone in tutto che di notte fecero irruzione nell’abitazione del connazionale in localita’ ‘Mezzana La Terra’ a due chilometri dall’abitato mentre la vittima dormiva insieme alla fidanzata. L’uomo, dopo i primi colpi, riusci’ a farsi scudo con un tavolino, guadagnando l’uscita per chiedere aiuto.

Ritornato nella propria abitazione insieme al datore di lavoro, dopo alcuni minuti, il bracciante agricolo non trovo’ piu’ ne’ la fidanzata, ne’ gli aggressori. La vittima, inoltre, dopo aver accertato che i malviventi avevano rubato un impianto stereo del valore di 300 euro, denuncio’ l’accaduto ai carabinieri.

Mentre venivano condotte le ricerche da parte dei carabinieri di Ascoli e delle Stazioni dell’Arma vicine nelle campagne circostanti, verso le 5 del mattino, sul cellulare dell’uomo, giunse una telefonata in cui un anonimo interlocutore lo invitava a recarsi a Roma per cercare la sua fidanzata. Successivamente, alle 7, telefono’ la ragazza che gli disse di trovarsi alla stazione ferroviaria di Cava dei Tirreni (Salerno) dov’era stata abbandonata dai suoi rapitori.

I carabinieri di Ascoli Satriano si misero in contatto con i colleghi salernitani che in pochissimo tempo la trovarono e la portarono al Pronto Soccorso dell’ospedale per ricevere le cure del caso. Alla donna vennero riscontrate fratture multiple costali, un trauma cranico facciale con ecchimosi vicino alle orbite ed emorragia al viso e contusioni multiple sul corpo con prognosi di 15 giorni.

La donna, poi ricoverata, riferi’ ai militari di essere stata prelevata con la forza dalla sua abitazione e con la testa avvolta da una coperta, di essere stato portata in un’auto dove l’avrebbero costretta a bere bevande alcoliche. Prima fecero tappa in un’abitazione di Ascoli Satriano dove le procurarono degli abiti puliti poiche’ quelli indossati erano pieni di sangue. Dopo di che la donna, ricondotta nuovamente nell’auto col capo coperto, venne portata lontano dalla cittadina foggiana.

Nel corso del tragitto la donna era sempre incappucciata ed impossibilitata a rendersi conto di dove si trovasse. In una circostanza, riusci’ ad intravedere un cartello autostradale con l’indicazione Salerno-Avellino. La donna, dopo l’uscita dall’autostrada, venne portata in un’abitazione dove le vennero forniti nuovamente altri abiti puliti e dove l’avrebbero costretta a bere ancora due bottiglie di birra. Successivamente, venne lasciata alla stazione ferroviaria di Cava dei Tirreni dove i rapitori le consigliarono di prendere un treno per Foggia.

La donna con il suo telefonino, restituitole dai connazionali prima che si allontanassero, chiamo’ il fidanzato. Alla donna e all’uomo riconobbero in alcune foto di cittadini romeni residenti in Italia hanno riconosciuto senza ombra di dubbio due dei malviventi, tra loro cognati, e gli autori dell’aggressione notturna e della rapina dello stereo. Il primo e’ stato rintracciato ad Ascoli Satriano e il terzo a Pagani.

Uno degli aggressori sfuggito alla cattura, durante un controllo occasionale, e’ stato rintracciato a Roma da personale del Commissariato di Polizia ‘Viminale’. Il movente dell’aggressione, dalle indagini finora svolte, e’ riconducibile a vecchi rancori tra il compagno della donna e i tre indagati. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri di Ascoli Satriano per l’identificazione dei due complici.  adnkronos



   

 

 

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